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March 4th
2010
06:33:10 AM
La Paz -
Bolivia
Haimè,
non riesco a raggiungere il Salar de Uyuni a cui ci
tenevo tanto!!
Guarito dall'influenza, a Oruro mi informo sulle strade
per raggiungerlo: mi dicono che da Challapata che
costeggia tutto il lato est, è molto fangosa ed a tratti
allagata causa le precipitazioni particolarmente
abbondanti di quest'anno. Qualcuno però, mi assicura che
da Potosi la strada per il Salar è completamente
asfaltata.
Dubito conoscendo la Bolivia, ma dando fiducia a quelle
voci che mi concedono una speranza non mi resta che
dirigermi a sud, verso Potosi.
I 300km che la separano da Oruro sono altamente
spettacolari, ma la miseria si dimostra ancora più
spietata mostrando ovunque case con il tetto in paglia.
È in questa zona che, il rancore dell'indio dalla pelle
scura verso l'uomo bianco è particolarmente accanito!
Mi azzardo a scattare qualche foto ma vengo insultato,
preso a sassate ed inseguito... Devo stare attentissimo
anche per la strada resa viscida da pioggia e grandine
che si alternano a sprazzi di sole. Arrivando in città
altre brutte sorprese: Potosi, fra i 4200 ed i 4500
metri si sviluppa su una pendenza esagerata. Con la
poverissima benzina boliviana, nel tira e molla del
traffico cittadino Thelma non ce la fa! Gioco di
frizione cercando di "spronarla" ma, non c'è nulla da
fare, dal minimo non intende salire di giri...
"Mannaggia... e adesso????" mi chiedo considerando che
tutti gli albergi si trovano nella zona alta della
città!
È un bel guaio!! Non mi resta che chiedere di poterla
parcheggiare all'adiacente distributore di benzina che,
aperto giorno e notte, dietro equa ricompensa mi
promette la dovuta sorveglianza... La copro con cura, la
sigillo con 2 giri di scotch, ed in taxi mi dirigo
mestamente in albergo... Ma questo è ancora niente; la
frustrazione più grande è quando scopro che la strada
per il Salar è tutt'altro che asfaltata. Si sviluppa in
un notevole saliscendi ed è anch'essa molto fangosa!!
Kazzo noooooo?!?! E non ci sono altre opzioni!! Stando
così le cose devo rinunciare...
Piove, ed un freddo cane enfatizza il senso di
frustrazione che mi pervade....
Ci dormo sopra e l'indomani, non mi resta che assorbire
la scon***** (... e non è la prima sulle strade
boliviane,,,) e tornare sui mie passi, prendendo
definitivamente la via del nord per raggiungere La Paz
in serata. Strada facendo incontro Steven: è un
californiano diretto a Potosi con il mio medesimo
proposito. Lo informo, ma certo la sua KLR munita di
gomme tasselate, è sicuramente più adatta della mia
seppur magistrale Thelma... :-((( Sta scendendo dal
Perù, ed a sua volta mi informa che a causa delle
abbondantissime piogge anche Machu Pichu è chiuso!
NOOOOO!?!?!?!
Dice che dovuto rinunciare, e che riaprirà fra quindici
giorni! Considerando che sarò li fra pochissimi giorni
spero Dio non dover rinunciare anche a quello... Il mio
stato d'animo non è certo dei migliori... Mi perdo
luoghi eccellenti e relative foto su cui ci contavo, e
sono inkazzato con questi indios che mi prendono a
sassata non appena prendo in mano la macchina
fotografica. Certo il rancore che nutrono verso l'uomo
bianco non è immotivato ma... Riparto, ma poco più
avanti un ragazzo con la motoretta in panne a lato della
strada fa cenno di fermarmi. Rallento, lo guardo... "FFanculo...
è un indio!!!" penso considerando il trattamento che mi
stanno riservando. Faccio per tirare diritto ma subito
mi assale il rimorso... Io non provo odio o rancore
verso alcuna persona al mondo e per di più... non posso
certo lasciare a piedi un fratello biker!?? Gli è uscita
la catena e si è aggrovigliata sul carter... Mentre
estraggo dalla moto l'occorrente per la riparazione, lo
guardo negli occhi e gli faccio presente come mi stanno
trattando i suoi amici!!! Se ne dispiace, o almeno, fa
finta...
Una mezz'oretta di lavoro e prima di andarmene
preciso:"Ed ora fai presente ai tuoi fratelli che non
tutti gli uomioni bianchi sono uguali!!!" Superato Oruro,
mi fermo a chiedere un'informazione, mi si avvicinano
due ragazzi in moto attratti da Thelma. Uno di loro sta
sgranocchiando dei pop corn. Gliene chiedo un paio e
lui, gentilmente mi offre tutto il sacchetto... Riparto
un pochino rinfrancato, ma non percorro che pochi km che
un assembramento di gente richiama la mia attenzione.
Stanno facendo una festa con tanto di balli e musica.
Coreografici come sono nei loro costumi non ce nè per
nessuno! Incurante di tutto preso dall'euforia della
situazione estraggo la mia Canon e comincio a
scattare... Chissà perchè, stavolta ne mi insultano ne
mi prendo a sassate?? Anzi... forse a loro volta
euforizzati dalla festa addirittura sorridono?!?! :-)))
Rinfrancatissimo alla sera mi accoglie La Paz. Arrivando
dall'alto la visuale è straordinaria!!
Trovo un albergo ma kazzo... è gelido! In camera non ci
sono più di 8-10 gradi al punto di costringermi a
dormire con il berretto di lana!!! ... è così che
continua il mio rapporto di odio-amore con questa
impareggiabile Bolivia... |
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February
27th 2010
11:12:19 AM
Il
paese delle 4 stagioni!
È proprio vero, dal deserto all'alta montagna,
passando per la selva tropicale e laghi di sale,
tutte le tipologie di territorio e tutte le stagioni
sono rappresentate... La Bolivia uguale a
nessun'altra: meravigliosa ed allucinante al tempo
stesso!!
Purtroppo haimè, sono ancora fermo ad Oruro per
l'ennesimo intoppo di questo viaggio, che seppur sia
di gran lunga il più affascinante certo fortunato
non è!
Fattosta che abbandonata la bellissima selva
tropicale, cavalcando la cordigliera il cambio di
clima repentino ha intaccato la mia cronica
suscettibilità alle vie respiratorie, e così,
proprio come all'ingresso in Patagonia, sono di
nuovo bloccato con l'influenza! :-)) Appena
ripartito non ci voleva davvero, ma... tutto sommato
non mi cruccio, il mio spirito non conosce
cedimenti... E così, avvolto nel sacco a pelo, fra
uno starnuto e l'altro ho modo di riflettere sugli
ultimi input.
Superata Cochabamba la strada verso Oururo
ricomincia a salire. 3500-3800-4200 metri, per
entrare nel vivo della Bolivia più autentica! Il
paesaggio tipicamente d'alta montagna è punteggiato
qua e la da villaggetti di poverissime casette in
mattoni d'argilla ed il tetto in lamiera. Non hanno
ne acqua corrente ne elettricità. Una scena tipica è
vedere le donne lavare grandi quantità di panni
mezze immerse in gelidi corsi d'acqua. In queste
condizioni ed a queste altitudini il tutto appare di
una crudezza agghiacciante! La popolazione è
composta per la quasi totalità da indios dalla pelle
scura. Avvolte nei loro tipici ponci, le donnne sono
coloratissime! Basse e tozze, portano i capelli
acconciati con due lunghissime trecce. Le più
giovani hanno un bimbo sulla schiena, avvolto in un
fagotto appeso al collo, ma molte, a causa
dell'aspettativa di vita bassissima più che le madri
sembrano le nonne. Gli uomini hanno gillet molto
colorati o i tipici maglioni, e berretti in lana
grezza...
Risalendo la cordigliera le pendenze sono attorno al
4-5% e la Poderosa, seppur con la benzina boliviana
di scarsissima qualità se la cava egregiamente.
Tenuta su di giri va come un treno, il problema è
quando mi fermo ad osservare il panorama o scattare
una fotografia: la ripartenza è difficilissima! Dal
regime di minimo non vuole saperne di salire di
giri... ma, velocemente ho messo a punto la
contromanovra: prima di fermarmi inverto il senso di
marcia così da ripartire in discesa... La faccio
salire di giri quindi, giocando di frizione con il
motore imballato per non fargli perdere giri,
riinverto la marcia evvia!!! Eh eh, la mia Thelma....
Scollino a 4500 prima di scendere verso Oruro a 3700
metri di quota, la temperatura è attorno ai 12-14
gradi. È una città squallidissima ma gli albergi in
centro non mancano. Cosapevole di essermi buscato di
nuovo l'influenza e di dover fermarmi qualche
giorno, ne scelgo uno decente... Contrariamente ai
canoni boliviani la stanza è pulita. Nel bagno
l'acqua calda non manca ma non noto alcuna forma di
riscaldamento??? Chiedo alla reception ma dicono che
proprio non c'è... "Strano" penso considerando il
discreto livello dell'albergo e la temperatura già
cosi bassa in piena estate...!?! Effettivamente,
osservando i tetti degli edifici adiacenti non
scorgo alcun camino! Ed ora che ci penso bene,
nemmeno da tutte le povere casupole incontrate lungo
la strada ho visto spuntare un camino?? ... e
tantomeno della legna accatastata ?!?!?
Prendo un taxi per andare al mercato ed
incuriositissimo mi informo...??????? Effettivamente
dice che il riscaldamento costa molto e fra la
popolazione sono pochissimi quelli che possono
permetterselo! Con un filo di voce dice che
d'inverno il pavimento di casa sua è così gelido che
lo ricopre con dei cartoni, e per dormire si avvolge
in 5-6 coperte...
MADOOONNA MIA!!!!
Vorrei informarmi meglio, chiedergli come sia
possibile sopravvire in quelle condizioni ma...
sarebbe come infierire...
Penso alla mia stufa a pelllets ed alla mia casa
calda ed accogliente... Provo solo un gran senso di
vergogna, per tutte le sciocche banalità di cui
talvolta ho la spudoratezza di lamentarmi...!!
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February
24th 2010
09:56:40 AM
L'aereo è come il computer, freddo e schematico.
Entrambi ti proiettano da una realtà all'altra senza
darti il tempo di rendertene conto...
Li odio entrambi ma, da uomo integrato in questa
società haimè... ne sono succube!
È così che a velocità quasi supersonica mi sono
concesso qualche giorno a casa: giusto il tempo per
risolvere alcune questioni che richiedevano la mia
presenza e salutare mia madre. Dovevate vederla
"radio Siberia", era fuori di se dalla felicità di
rivedere il suo "piccolo"!! Eh eh Eppure in questi
oltre sei mesi lontano da casa mai una volta si è
lamentata; e, quando le ho paventato l'idea, a fine
viaggio, di un possibile trasferimento in altri
mondi, sapete che mi ha risposto???
"Dove vuoi figlio mio, basta che ti sappia felice!!"
Che dire, mi aspettavo qualche seppur flebile
lamentela, invece con questa risposta mi ha lasciato
di stucco!! Mia mamma... ecco da dove deriva tutta
la mia forza d'animo: dalla certezza di un amore e
di un sostegno che non si esauriranno mai...
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Al contrario dell'aereo invece, la moto è senza
dubbio il mezzo di trasporto piú esaltante ed
intrigante che ci sia...
SIETE TUTTI D'ACCORDO CON ME VERO?????
Certo quando piove piove sul serio, e sotto il sole
cocente il calore che sale dal motore ti arroventa i
maroni; ma... vuoi mettere... Puoi osservare i
colori, sentire gli aromi. Ad andatura turistica
riesci a distinguere il canto degli uccellini ed il
gorgoglio del torrente... Puoi accelerare gagliardo
per superare chi ti precede, e provare il brivido di
una bella piega... Senza esagerare ovviamente.
Osservare attentamente il manto stradale per
prevenirre eventuali situazioni di pericolo poi, mi
fa sentire vivo: con un cervello che ragiona e
codifica informazioni ancor più velocemente di un
moderno computer, ed al contrario di esso, un cuore
che batte in sintonia con le percezioni...
Che figata la nostra amata motocicletta!!! :-))
Fattosta che domenica 21 febbraio dopo un mese e
mezzo passato diversamente, ho tolto il telo a
Thelma. La regina era li tal quale! Così, tutta
sporca e piena di cicatrici, mi ha dato una così
bella e rassicurante sensazione...
Una navigatrice di terra autentica, pronta ad
accompagnarmi in capo al mondo! Allo start ha avuto
qualche esitazione devo ammetterlo, ed i primi metri
sono stati claudicanti; ma una giusta regolata alle
gomme e qualche km sono stati sufficienti per
recuperare quel feeling: come se il nostro viaggio
non si fosse mai interrotto... Òggi è una giornata
importante, non solo per la ripartenza, ma perchè
ripercorrendo al contrario la medesima strada per
raggiungere Santa Cruz, avrò modo di godere
nuovamente dell'ennesimo "gioco di prestigio" di
questa fantasmagorica America!
Da Cochabamba, posta a 2700 m la strada comincia
salire. Il paesaggio è piuttosto secco tanto che il
fico d'india è una pianta molto comune. Attorno ai
3000 il paesaggio si fa tipicamente montano. Il
pascolo è scarso ma ma pini, abeti, e l'onnipresente
eucalipto non mancano. Ma è una cinquantina di km
dopo Cochabamba che succede la magia. A 3200 m circa
la vallata si allarga notevolmente, uno sbarramento
da origine ad un lago artificiale di una certa
dimensione. Superato il lago incredibilmente la
vallata si srtringe di colpo. Ora la strada scorre
fra due pareti quasi verticali completamente
ricoperte da una ***** vegetazione. Felci piccole
grandi e grandissime insieme ad altre piante che, bò...
chi le aveva mai viste?! Il clima, prima fresco ed
asciutto, lascia il posto ad una nebbiolina carica
di umidità. La strada che continua a salire procede
incanalata per un paio di km prima che la vallata
dia maggior respiro. La nebbiolina lascia il posto
alla nebbia che porta con se una pioggerellina
battente. La vegetazione è intricatissima, alberi ed
arbusti con foglie grandi così!! La strada
viscidissima, è sterrata per lunghi tratti, e spesso
la carreggiata si riduce per la presenza di frane.
Torrenti fragorosi portano verso valle grandi
quantità d'acqua, e le poverissime case in legno
sparpagliate qua e la e seminascoste dalla
vegetazione, assumono la conformazione delle
palafitte!
Il panorama nella sua diversità è di una bellezza
unica...! "Ma che kazzo è successo nel breve volgere
di qualche centinaio di metri?????" mi chiedo
sbalordito di un cambiamento cos'i repentino..
È INIZIATA LA SELVA TROPICALE!!!
Maiuscola, magistrale, ineguagliabile America... ma
quanto doveva essere in giornata Dio quando ti ha
creata?????
Ora una lacrima di commozione si va a confondere nel
viso inumidito dalla nebbia, mentre per l'ennesima
volta, ringrazio Dio di avermi offerto questa
opportunità...:-))
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Temevate che l'india brasilera mi avesse inebettito???
O che il fuoco che mi brucia dentro si fosse
spento??? No state tranquilli... semplicemente nel
momento di pausa che mi sono concesso non avevo cose
così emozionanti da raccontarvi... tutto qui!! :-)))
Ora il viaggio è ricominciato e con esso gli
aggiornamenti. Continuate a sostenermi mi
raccomando... perlomeno fino in Alaska!!! eh eh
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November 13th 2009
09:33:14 AM
Porto Velho- Rondonia- Brasile...
Olá ragazzi! É da tanto che non vi aggiorno
ma dopo 2500 km ne sono certo... io e Thelma
siamo piú forti e motivati di prima!!! A
dire il vero l´avvio non é stato cosí facile
e nemmeno immediato. Una piccola perdita
affliggeva il radiatore e senza termometro
dell´acqua é stato un miracolo non aver
bruciato la guarnizione di testa! Ho perso
altri 2 gg ma ne ho approf*****to per fare
dei miglioramenti ed adeguarla ancor meglio
ai bollenti climi tropicali. Io, rinfrancato
nello spirito sto che é una bellezza, anche
se l´incidente ha lasciato qualche
inevitabile strascico psicologico che va
scemando con il passare dei km. Ora comunque
sono a Porto Velho, in Rondonia, sempre piú
immerso in questo immenso Brasile che sembra
non finire mai. A soli 5 paralleli
dall´Equatore il caldo umido é
ossessionante, Il sole sempre velato dalla
cappa non brucia, ma l´aria é cosí pesante
da togliere il respiro. Grandi acquazzoni
caratterizzano i pomeriggi e si scatenano
con una forza e velocitá tale da non darmi
il tempo di indossare la tuta antipioggia.
Talvolta non é neanche facile fermarsi
poiché i lati della strada si trasformano in
un attimo in fiumi di fango. La pioggia
calda mi inzuppa completamente ed appena mi
fermo orde di moscerini mi assalgono. Alla
sera la doccia é un piacere incomparabile...
Piuttosto, dopo un mese di Brasile che altro
dire dei brasiliani: ospitali e fieri sono
diversi dagli altri sudamericani. Ritrovo in
loro molte affinitá con le popolazioni
siberiane che tanto mi affascinarono
all´epoca del mio primo viaggio.
Caratteristiche che probabilmente accomunano
gli abitanti di quei pochi stati del pianeta
grandi come continenti. Non parlano altra
lingua del brasilero, non conoscono altra
realtá che non sia la loro. Ridanciani, sono
sempre disponibili quando chiedi un
informazione o un aiuto. Le donne non sono
certo le piú belle e nemmeno le piú sexy, ma
quando incroci il loro sguardo non lesinano
un sorriso. Tutto sembra essere influenzato
da questo calore che non ti abbandona mai.
Tenutomi sempre ben lontano dalle grandi
cittá, l´atmosfera é sempre stata piacevole
ovunque. Ora ho in programma alcuni giorni
di navigazione sul rio Guaporé, che immerso
nella foresta amazzonica divide il Brasile
dala Bolivia, e, proprio mentre stavo
cercando informazioni sul battello si é
verificato l´ennesimo intoppo di questo
viaggio che giorno dopo giorno diventa
sempre piú intrigante... Una sirena locale
ha turbato questo povero Ulisse che,
trattenuto da nulla, é incapace di opporre
la benché minima resitenza... Boh cosa
volete che vi dica... sará causa di questo
mio grande cuore se sono fatto cosí????:-)))
Effettivamente oltre alla mia eterna
positivitá cé un altro lato del mio
carattere che mi piace molto: é il modo di
vivere il viaggio giorno per giorno,
lanciandomi nelle situazioni con lo stesso
entusiasmo di quando avevo 20 anni.......
... ... e 30 anni dopo........ continuare a
pensare: yeaaahhhhhh...... ... IL MEGLIO
DEVE ANCORA ARRIVARE!!!!!!!!! Continuate
a sostenermi ragazzi, continueró a farvi
viaggiare con me :-)))
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July 29th 2009
04:03:19 PM
Ragazzi cari,
talvolta quando
leggo i vostri
post veramente
rabbrividisco....
Io ce la metto
sempre tutta, ma
nemmeno voi
scherzate con i
vostri
incoraggiamenti!!
Ce ne metterò
ancora di più...
e sono convinto
che insieme
andremo lontano
.-.)))
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