Estratto dal guestbook di Italo Bazzutti


March 4th 2010
06:33:10 AM

La Paz - Bolivia

Haimè, non riesco a raggiungere il Salar de Uyuni a cui ci tenevo tanto!!

Guarito dall'influenza, a Oruro mi informo sulle strade per raggiungerlo: mi dicono che da Challapata che costeggia tutto il lato est, è molto fangosa ed a tratti allagata causa le precipitazioni particolarmente abbondanti di quest'anno. Qualcuno però, mi assicura che da Potosi la strada per il Salar è completamente asfaltata.
Dubito conoscendo la Bolivia, ma dando fiducia a quelle voci che mi concedono una speranza non mi resta che dirigermi a sud, verso Potosi.

I 300km che la separano da Oruro sono altamente spettacolari, ma la miseria si dimostra ancora più spietata mostrando ovunque case con il tetto in paglia. È in questa zona che, il rancore dell'indio dalla pelle scura verso l'uomo bianco è particolarmente accanito!

Mi azzardo a scattare qualche foto ma vengo insultato, preso a sassate ed inseguito... Devo stare attentissimo anche per la strada resa viscida da pioggia e grandine che si alternano a sprazzi di sole. Arrivando in città altre brutte sorprese: Potosi, fra i 4200 ed i 4500 metri si sviluppa su una pendenza esagerata. Con la poverissima benzina boliviana, nel tira e molla del traffico cittadino Thelma non ce la fa! Gioco di frizione cercando di "spronarla" ma, non c'è nulla da fare, dal minimo non intende salire di giri...

"Mannaggia... e adesso????" mi chiedo considerando che tutti gli albergi si trovano nella zona alta della città!
È un bel guaio!! Non mi resta che chiedere di poterla parcheggiare all'adiacente distributore di benzina che, aperto giorno e notte, dietro equa ricompensa mi promette la dovuta sorveglianza... La copro con cura, la sigillo con 2 giri di scotch, ed in taxi mi dirigo mestamente in albergo... Ma questo è ancora niente; la frustrazione più grande è quando scopro che la strada per il Salar è tutt'altro che asfaltata. Si sviluppa in un notevole saliscendi ed è anch'essa molto fangosa!! Kazzo noooooo?!?! E non ci sono altre opzioni!! Stando così le cose devo rinunciare...

Piove, ed un freddo cane enfatizza il senso di frustrazione che mi pervade....

Ci dormo sopra e l'indomani, non mi resta che assorbire la scon***** (... e non è la prima sulle strade boliviane,,,) e tornare sui mie passi, prendendo definitivamente la via del nord per raggiungere La Paz in serata. Strada facendo incontro Steven: è un californiano diretto a Potosi con il mio medesimo proposito. Lo informo, ma certo la sua KLR munita di gomme tasselate, è sicuramente più adatta della mia seppur magistrale Thelma... :-((( Sta scendendo dal Perù, ed a sua volta mi informa che a causa delle abbondantissime piogge anche Machu Pichu è chiuso!

NOOOOO!?!?!?!

Dice che dovuto rinunciare, e che riaprirà fra quindici giorni! Considerando che sarò li fra pochissimi giorni spero Dio non dover rinunciare anche a quello... Il mio stato d'animo non è certo dei migliori... Mi perdo luoghi eccellenti e relative foto su cui ci contavo, e sono inkazzato con questi indios che mi prendono a sassata non appena prendo in mano la macchina fotografica. Certo il rancore che nutrono verso l'uomo bianco non è immotivato ma... Riparto, ma poco più avanti un ragazzo con la motoretta in panne a lato della strada fa cenno di fermarmi. Rallento, lo guardo... "FFanculo... è un indio!!!" penso considerando il trattamento che mi stanno riservando. Faccio per tirare diritto ma subito mi assale il rimorso... Io non provo odio o rancore verso alcuna persona al mondo e per di più... non posso certo lasciare a piedi un fratello biker!?? Gli è uscita la catena e si è aggrovigliata sul carter... Mentre estraggo dalla moto l'occorrente per la riparazione, lo guardo negli occhi e gli faccio presente come mi stanno trattando i suoi amici!!! Se ne dispiace, o almeno, fa finta...

Una mezz'oretta di lavoro e prima di andarmene preciso:"Ed ora fai presente ai tuoi fratelli che non tutti gli uomioni bianchi sono uguali!!!" Superato Oruro, mi fermo a chiedere un'informazione, mi si avvicinano due ragazzi in moto attratti da Thelma. Uno di loro sta sgranocchiando dei pop corn. Gliene chiedo un paio e lui, gentilmente mi offre tutto il sacchetto... Riparto un pochino rinfrancato, ma non percorro che pochi km che un assembramento di gente richiama la mia attenzione. Stanno facendo una festa con tanto di balli e musica. Coreografici come sono nei loro costumi non ce nè per nessuno! Incurante di tutto preso dall'euforia della situazione estraggo la mia Canon e comincio a scattare... Chissà perchè, stavolta ne mi insultano ne mi prendo a sassate?? Anzi... forse a loro volta euforizzati dalla festa addirittura sorridono?!?! :-))) Rinfrancatissimo alla sera mi accoglie La Paz. Arrivando dall'alto la visuale è straordinaria!!

Trovo un albergo ma kazzo... è gelido! In camera non ci sono più di 8-10 gradi al punto di costringermi a dormire con il berretto di lana!!! ... è così che continua il mio rapporto di odio-amore con questa impareggiabile Bolivia...


February 27th 2010
11:12:19 AM
 
Il paese delle 4 stagioni!
È proprio vero, dal deserto all'alta montagna, passando per la selva tropicale e laghi di sale, tutte le tipologie di territorio e tutte le stagioni sono rappresentate... La Bolivia uguale a nessun'altra: meravigliosa ed allucinante al tempo stesso!!

Purtroppo haimè, sono ancora fermo ad Oruro per l'ennesimo intoppo di questo viaggio, che seppur sia di gran lunga il più affascinante certo fortunato non è!
Fattosta che abbandonata la bellissima selva tropicale, cavalcando la cordigliera il cambio di clima repentino ha intaccato la mia cronica suscettibilità alle vie respiratorie, e così, proprio come all'ingresso in Patagonia, sono di nuovo bloccato con l'influenza! :-)) Appena ripartito non ci voleva davvero, ma... tutto sommato non mi cruccio, il mio spirito non conosce cedimenti... E così, avvolto nel sacco a pelo, fra uno starnuto e l'altro ho modo di riflettere sugli ultimi input.

Superata Cochabamba la strada verso Oururo ricomincia a salire. 3500-3800-4200 metri, per entrare nel vivo della Bolivia più autentica! Il paesaggio tipicamente d'alta montagna è punteggiato qua e la da villaggetti di poverissime casette in mattoni d'argilla ed il tetto in lamiera. Non hanno ne acqua corrente ne elettricità. Una scena tipica è vedere le donne lavare grandi quantità di panni mezze immerse in gelidi corsi d'acqua. In queste condizioni ed a queste altitudini il tutto appare di una crudezza agghiacciante! La popolazione è composta per la quasi totalità da indios dalla pelle scura. Avvolte nei loro tipici ponci, le donnne sono coloratissime! Basse e tozze, portano i capelli acconciati con due lunghissime trecce. Le più giovani hanno un bimbo sulla schiena, avvolto in un fagotto appeso al collo, ma molte, a causa dell'aspettativa di vita bassissima più che le madri sembrano le nonne. Gli uomini hanno gillet molto colorati o i tipici maglioni, e berretti in lana grezza...

Risalendo la cordigliera le pendenze sono attorno al 4-5% e la Poderosa, seppur con la benzina boliviana di scarsissima qualità se la cava egregiamente. Tenuta su di giri va come un treno, il problema è quando mi fermo ad osservare il panorama o scattare una fotografia: la ripartenza è difficilissima! Dal regime di minimo non vuole saperne di salire di giri... ma, velocemente ho messo a punto la contromanovra: prima di fermarmi inverto il senso di marcia così da ripartire in discesa... La faccio salire di giri quindi, giocando di frizione con il motore imballato per non fargli perdere giri, riinverto la marcia evvia!!! Eh eh, la mia Thelma....

Scollino a 4500 prima di scendere verso Oruro a 3700 metri di quota, la temperatura è attorno ai 12-14 gradi. È una città squallidissima ma gli albergi in centro non mancano. Cosapevole di essermi buscato di nuovo l'influenza e di dover fermarmi qualche giorno, ne scelgo uno decente... Contrariamente ai canoni boliviani la stanza è pulita. Nel bagno l'acqua calda non manca ma non noto alcuna forma di riscaldamento??? Chiedo alla reception ma dicono che proprio non c'è... "Strano" penso considerando il discreto livello dell'albergo e la temperatura già cosi bassa in piena estate...!?! Effettivamente, osservando i tetti degli edifici adiacenti non scorgo alcun camino! Ed ora che ci penso bene, nemmeno da tutte le povere casupole incontrate lungo la strada ho visto spuntare un camino?? ... e tantomeno della legna accatastata ?!?!?

Prendo un taxi per andare al mercato ed incuriositissimo mi informo...??????? Effettivamente dice che il riscaldamento costa molto e fra la popolazione sono pochissimi quelli che possono permetterselo! Con un filo di voce dice che d'inverno il pavimento di casa sua è così gelido che lo ricopre con dei cartoni, e per dormire si avvolge in 5-6 coperte...

MADOOONNA MIA!!!!

Vorrei informarmi meglio, chiedergli come sia possibile sopravvire in quelle condizioni ma... sarebbe come infierire...
Penso alla mia stufa a pelllets ed alla mia casa calda ed accogliente... Provo solo un gran senso di vergogna, per tutte le sciocche banalità di cui talvolta ho la spudoratezza di lamentarmi...!!

February 24th 2010
09:56:40 AM
 
L'aereo è come il computer, freddo e schematico. Entrambi ti proiettano da una realtà all'altra senza darti il tempo di rendertene conto...
Li odio entrambi ma, da uomo integrato in questa società haimè... ne sono succube!

È così che a velocità quasi supersonica mi sono concesso qualche giorno a casa: giusto il tempo per risolvere alcune questioni che richiedevano la mia presenza e salutare mia madre. Dovevate vederla "radio Siberia", era fuori di se dalla felicità di rivedere il suo "piccolo"!! Eh eh Eppure in questi oltre sei mesi lontano da casa mai una volta si è lamentata; e, quando le ho paventato l'idea, a fine viaggio, di un possibile trasferimento in altri mondi, sapete che mi ha risposto???
"Dove vuoi figlio mio, basta che ti sappia felice!!" Che dire, mi aspettavo qualche seppur flebile lamentela, invece con questa risposta mi ha lasciato di stucco!! Mia mamma... ecco da dove deriva tutta la mia forza d'animo: dalla certezza di un amore e di un sostegno che non si esauriranno mai...

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Al contrario dell'aereo invece, la moto è senza dubbio il mezzo di trasporto piú esaltante ed intrigante che ci sia...

SIETE TUTTI D'ACCORDO CON ME VERO?????

Certo quando piove piove sul serio, e sotto il sole cocente il calore che sale dal motore ti arroventa i maroni; ma... vuoi mettere... Puoi osservare i colori, sentire gli aromi. Ad andatura turistica riesci a distinguere il canto degli uccellini ed il gorgoglio del torrente... Puoi accelerare gagliardo per superare chi ti precede, e provare il brivido di una bella piega... Senza esagerare ovviamente.

Osservare attentamente il manto stradale per prevenirre eventuali situazioni di pericolo poi, mi fa sentire vivo: con un cervello che ragiona e codifica informazioni ancor più velocemente di un moderno computer, ed al contrario di esso, un cuore che batte in sintonia con le percezioni...

Che figata la nostra amata motocicletta!!! :-))

Fattosta che domenica 21 febbraio dopo un mese e mezzo passato diversamente, ho tolto il telo a Thelma. La regina era li tal quale! Così, tutta sporca e piena di cicatrici, mi ha dato una così bella e rassicurante sensazione...
Una navigatrice di terra autentica, pronta ad accompagnarmi in capo al mondo! Allo start ha avuto qualche esitazione devo ammetterlo, ed i primi metri sono stati claudicanti; ma una giusta regolata alle gomme e qualche km sono stati sufficienti per recuperare quel feeling: come se il nostro viaggio non si fosse mai interrotto... Òggi è una giornata importante, non solo per la ripartenza, ma perchè ripercorrendo al contrario la medesima strada per raggiungere Santa Cruz, avrò modo di godere nuovamente dell'ennesimo "gioco di prestigio" di questa fantasmagorica America!

Da Cochabamba, posta a 2700 m la strada comincia salire. Il paesaggio è piuttosto secco tanto che il fico d'india è una pianta molto comune. Attorno ai 3000 il paesaggio si fa tipicamente montano. Il pascolo è scarso ma ma pini, abeti, e l'onnipresente eucalipto non mancano. Ma è una cinquantina di km dopo Cochabamba che succede la magia. A 3200 m circa la vallata si allarga notevolmente, uno sbarramento da origine ad un lago artificiale di una certa dimensione. Superato il lago incredibilmente la vallata si srtringe di colpo. Ora la strada scorre fra due pareti quasi verticali completamente ricoperte da una ***** vegetazione. Felci piccole grandi e grandissime insieme ad altre piante che, bò... chi le aveva mai viste?! Il clima, prima fresco ed asciutto, lascia il posto ad una nebbiolina carica di umidità. La strada che continua a salire procede incanalata per un paio di km prima che la vallata dia maggior respiro. La nebbiolina lascia il posto alla nebbia che porta con se una pioggerellina battente. La vegetazione è intricatissima, alberi ed arbusti con foglie grandi così!! La strada viscidissima, è sterrata per lunghi tratti, e spesso la carreggiata si riduce per la presenza di frane. Torrenti fragorosi portano verso valle grandi quantità d'acqua, e le poverissime case in legno sparpagliate qua e la e seminascoste dalla vegetazione, assumono la conformazione delle palafitte!

Il panorama nella sua diversità è di una bellezza unica...! "Ma che kazzo è successo nel breve volgere di qualche centinaio di metri?????" mi chiedo sbalordito di un cambiamento cos'i repentino..

È INIZIATA LA SELVA TROPICALE!!!

Maiuscola, magistrale, ineguagliabile America... ma quanto doveva essere in giornata Dio quando ti ha creata?????
Ora una lacrima di commozione si va a confondere nel viso inumidito dalla nebbia, mentre per l'ennesima volta, ringrazio Dio di avermi offerto questa opportunità...:-))

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Temevate che l'india brasilera mi avesse inebettito??? O che il fuoco che mi brucia dentro si fosse spento??? No state tranquilli... semplicemente nel momento di pausa che mi sono concesso non avevo cose così emozionanti da raccontarvi... tutto qui!! :-))) Ora il viaggio è ricominciato e con esso gli aggiornamenti. Continuate a sostenermi mi raccomando... perlomeno fino in Alaska!!! eh eh

February 8th 2010
03:57:14 AM 

aeroporto di Madrid...
L'estate corrisponde alla stagione delle piogge e quest'anno di acqua ne sta facendo veramente tantissima!! In Brasile molte le vittime ed ingentissimi i danni nella regione i San Paolo, ma più in generale, ovunque vastissime zone sono allagate. Il paesaggio è' cambiato molto rispetto alla mia precedente visita: la vegetazione si è infittita tantissimo ed il verde è dilagante! I 30-35 gradi accompagnati dalla tipica umidità tropicale riscaldano la pioggia rendendola molto meno fastidiosa. Per assumere le abitudini locali mi sono comprato un paio di "cinellos": le classiche ciabatte infradito che calzano la quasi totalità dei brasiliani. Non avendole mai portate in vita mia ho dovuto un po' adattarmi, ma dopo solo un paio di giorni le avevo già fatte mie! :-) Sono comodissime oltre che ideali per questo ambiente. Una sera, rientrando in albergo uno scroscio d'acqua ci ha colto di sorpresa, allagando in un attimo le strade. Io e la mia bella india, abbracciati stretti sotto un ombrellino tascabile, ci divertivamo a camminare nelle pozzanghere, tranquilli comunque di non bagnarci le scarpe! eh eh Vabbè... dopo oltre 20 gg con lei in cui non mi sono annoiato un solo secondo, ho ripreso l'aereo per tornare a Santa Cruz in Bolivia. L'aeroporto di Guayaramerin da cui sono ripartito, sembra un tendone per i festeggiamenti paesani; la torre di controllo invece, è una piccola costruzione in legno... L'aereo??? Un bielica piccolissimo: solo 19 posti!!! Sembrava di entrare in una 500! :-) La regina Thelma mi aspettava immacolata e fremente, e questa volta non ha neanche "pianto" come invece fece 5 anni fa in Kirghizistan, quando, rammaricatissimo, fui costretto ad abbandonarla improvvisamente perché fui richiamato al lavoro... Adesso percepiva il suo cavaliere felice, ed una vera regina gioisce di questo... :-)
Haimè... dovrò farla aspettare ancora...!:-(:- Una serie di problemi mi obbligano ad un rientro in Italia.
Considerando l'eccezionalità delle situazioni e lo stato emotivo che sto vivendo ne avrei fatto volentieri a meno, ma il mio programma iniziale prevedeva una pausa intermedia che ora non riesco ad evitare... Questa sera sarò a casa e, nn riesco neanche ad immaginare quanto mia mamma sarà felice di rivedermi...! Solo 10 gg però; il 19 sarò di nuovo in sella ed allora, caricatissimo e bramoso di nuove esperienze continuerò il mio viaggio verso nord...
Hasta Alaska amigos!!! :-):-):-)


January 29th 2010
08:57:17 PM

luogo: Guajarà Mirin-Amazzonia-Brasile...
Amici cari, ultimamente vi ho trascurato è vero. In realtà voi lo sapete, io non sono capace di postare qualcosa di banale, ovvero delle righe che contengano "semplicemente" notizie: voglio farvi battere il cuore...! La traversata da un polo all'altro del continente americano in quell'anno di tempo che mi sto concedendo, non è solo un interminabile sgroppata in motocicletta, ma vissuto con la mente aperta del viaggiatore sempre di più si sta rivelando un incredibile esperienza di vita, in un mondo, che a dispetto del nostro ha ancora molto da offrire... E così, archiviati i miei primi 50 anni, in compagnia di una india amazzonica non solo molto bella, mi sono ritrovato occupatissimo ad iniziare i prossimi 50 con le migliori prospettive di sempre! :-)) Ecco spiegato il motivo del mio lungo diniego amici ma, tranquilli, presto sarà la volta della Bolivia andina, del Salar de Ojuni, del Perù di Machu Pichu e verso nord, chissà quali altre meraviglie... Dai... datemi ancora qualche giorno, dopotutto... sono "un avventuriero romantico" o no?!?!:-))))


January 16th 2010
07:07:27 PM

Porto Velho-Brasile...
Ragazzi, veramente straordinaria questa Bolivia andina! Ci passerò parecchio tempo, voglio godermela tutta, ed anzi, credo proprio che sarà qui che coglierò le mie immagini più belle...
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Ora però, dopo tanto viaggiare questo povero Ulisse sente di nuovo il canto delle sirene... Ahimè!! Sebbene il tapino abbia tentato di resistere con tutte le sue forze....... il cantico della sirena morena india dell´Amazzonia dagli occhi verdi e..., e ... é così soave che, povero Ulisse!!! :-((( Impossibilitato a raggiungerla in moto pena una deviazione a questo punto insostenibile, ho parcheggiato la regina a Santa Cruz in Bolivia, e con mezzi pubblici vari( un ora di aereo e 48 di corriera...) sono tornato a Porto Velho con lídea di fermarmi un mesetto, in questo Brasile che, più lo conosco più mi aggrada.... Chiaramente, ho in programma anche stavolta di navigare sul rio Guaporé, che, ingrossato dalle recenti piogge tropicali dovrebbe presentarsi in tutto il suo splendore, ma se anche stavolta il programma dovesse prendere una piega diversa... Vabbé... potrei anche accontentarmi di navigare approfonditamente sulla non meno splendida india!!! :-)))) Un abbraccio dal vostro Italone, innamorato della vita e da tutto ciò che di buono sa offrire.


January 11th 2010
07:00:47 PM 

luogo: Cochabamba - Bolivia...
... e, proprio mentre mi sto godendo un tratto di costa di questo interminabile deserto di Atacama, l'operaio addetto alla viabilità di un cantiere stradale mi ferma per dei lavori in corso. "Tien que esperar mucho?" chiedo, " Qinze minutos mas o meno!" risponde lui. Vabbè, tanto vale che tolgo il casco e che faccio due chiacchiere. Gli chiedo se sa qual' è il passo migliore per entrare in Bolivia. Sembra essere ben informato e dice che l'unico asfaltato è quello fra Arica e La Paz, la capitale. Chiedo se sale molto. Dice che tocca i 5200 metri!! NOOOooo!!???!! Mi raggelo ma... prima di disperare chiedo conferma di aver capito bene???? BENISSIMO!!!! E specifica che in 180 km sale dal livello del mare a 5200 metri... Riparto, ma le stupende frastagliature, scogliere e dune che si affacciano sull'oceano non esistono più: la mia testa è altrove: terribili dubbi mi martellano. Come Kkazzo farò a salire dal livello del mare a 5200 metri senza un minimo di acclimatamento?!?!?! E Thelma? Ce la farà a tirarmi su??? Altre volte ho raggiunto abbastanza agevolmente i 3000-3500 metri ma... 5200 sono un'enormità!! Ancora incredulo chiedo a più persone ma tutti confermano quanto detto. Fattane una ragione, non mi resta che pensare agli accorgimenti da adottare per rendere attuabile questa incredibile ascesa. Per me, procurerò le foglie di coca da succhiare, dicono che sia un toccasana contro il mal di montagna. Mi preoccupa Thelma piuttosto... Sebbene non si sia mai tirata indietro, salire a 5200 metri è un impegno gravosissimo per qualsiasi mezzo a carburatori. Candele e olio sono freschi, e laverò per l'ennesima volta il filtro dell'aria. Devo trovare l'additivo per aumentare il numero di ottano della benzina, e per diminuire al minimo lo sforzo di rotolamento pomperò le gomme all'inverosimile... Due giorni ad Arica mi servono per preparami al meglio, e la mattina di venerdì 8 gennaio mi avvio con la coscienza tranquilla, ovvero, realisticamente preoccupato ma sostanzialmente fiducioso. Thelma, la regina, ha percepito l'entità dell'impegno e sembra più tonica del solito; io farò del mio meglio per essere il suo degno cavaliere! La strada sale dolcemente lambendo vallate e crinali: il panorama è incantevole! A Putre, l'ultimo paese cileno, sono a 3700 metri! Quando mi fermo a scattare qualche foto Thelma fa fatica ripartire, ma una sfrizionata gli da la carica. Io piuttosto, sto succhiando foglie di coca a manetta ma già l'affanno si fa sentire! A 4400 Thelma appare implacabile, io invece devo concentrarmi sulla respirazione: mi manca l'aria! Quando scolliniamo a 5200 metri dovrei esultare ma, sto troppo male! Nausea, affanno, tremori, terribili pulsazioni alla testa... Intanto, la bellissima giornata di questa mattina è solo un ricordo, fa un freddo cane e le creste si sono ammantate di neve. Ora la strada si abbassa per raggiungere il confine cileno a 4800 metri! Quando scendo dalla moto non mi reggo sulle gambe. Dovrei fare dogana ma non mi ricordo una parola di spagnolo ed anzi, non riesco neanche a parlare...! Le foglie di coca non sortiscono l'effetto desiderato ed il mal di montagna mi ha preso nella sua forma peggiore. Stremato, mi accascio sulla moto cercando la forza di reagire. Poi cerco di fare del mio meglio... Ora la "terra di nessuno": un lungo tratto in discesa per raggiungere il confine boliviano di Tambo Quemada a 4669! Abbassandomi di quota speravo di riprendermi... Macchè! Sto sempre peggio e sebbene abbia fatto una colazione leggerissima mi vien da vomitare... Quando finalmente ho espletato tutte le formalità comincia a tempestare! La Bolivia, in tutte le sue esternazioni si rivela in tutta la sua crudezza... Mi hanno detto che l'altipiano si manterrà sui 4000 per un centinaio di km prima di cominciare a scendere... Io non ce la faccio più! Seppur abbassatomi di qualche ulteriore centinaio di metri devo fermarmi velocissimamente per non vomitare nel casco, poi, stremato, mi butto a terra a riposare... Al termine di una giornata fra le più dure della mia vita, trovo una camera da 10 bolivianos (1 euro!!) a Patacamaya, a quota 3000 circa. Seppur stravolto non riesco a riposare causa tre ubriachi che nella camera a fianco ne combinano di tutti i colori... Ho dormito pochissimo, ed alla mattina la nausea ed il dolore alla testa permangono, ma verso Cochabamba, a quota 4000-4500 ho modo di vedere la Bolivia più autentica: paesaggi e momenti di vita quotidiana indescrivibili... L'America dei miracoli mi spara negli occhi e nel cuore un'altra delle sue straordinarie cartucce...!! Emozioni cosi sono il mio toccasana, ed anzi, mi sento già acclimatato...!:-)  Riacquistata lucidità, solo ora mi rendo conto che io e Thelma, sempre insieme da quasi 16 anni, ieri abbiamo scritto un'altra pagina della nostra bella storia, costellata di sconforti e momenti difficili è vero, ma soprattutto...di un grande, impareggiabile, o meglio... impagabile senso di libertá!! ;-)))


January 5th 2010
06:17:05 AM

Antofagasta-regione di Atacama-Cile...
Si calcola che 300 mila saranno le auto in uscita da Santiago per il 31, ed almeno un milione i turisti che si riverseranno sulle spiagge di Valparaiso e Vigna del Mar per lo spettacolo pirotecnico, definito dalla TV cilena, il più grande del mondo! Valparaiso è un promontorio che si affaccia sul Pacifico; Vigna del Mar, si presenta come un arco di cerchio che a nord, lo raccorda perfettamente alla costa. Dalla spiaggia di Regnaca, posso vedere le luci di entrambi che in un'unica soluzione di continuità, salgono sulla collina definendo nettamente i contorni delle città. Effettivamente la spiaggia è gremitissima... a mezzanotte ci diamo da fare con la bottiglia di ottimo prosecco cileno, ma, neanche il tempo di farci gli auguri che parte il primo botto: è il segnale! Sul mare, a circa 150 metri dalla riva, di fronte a tutte le spiagge del litorale in simultanea comincia la "parade"... Dalla mia posizione riesco a vedere almeno una decina di fuochi diversi. 25 minuti prima del gran finale... è uno spettacolo!!! La mattina seguente verso mezzogiorno ci ritroviamo per i saluti. Ringrazio gli amici e riprendo il viaggio verso nord... Costeggio un po' la bellissima costa ma il traffico di rientro mi consiglia di guadagnare quanto prima la ruta 5: l'unica strada che ti permette di attraversare questo lunghissimo e strettissimo Cile. Qualche vigneto riempie ancora la vallata ma poco più avanti, cerri bassi e tozzi ricoperti da sterili pietraie e cactus dominano il panorama. A Coquimbo il cammino lambisce nuovamente il mare... dopo La Serena, ancora qualche coltivazione poi la strada comincia a salire di nuovo fra pietraie e piccoli cactus... A Los Vilos un fiume che l'attraversa da origine a un'oasi, e piantagioni di ulivo mi accompagnano per qualche chilometro... prima di dare definitivamente il via al deserto di Atacama!!! Ora la strada si fa largo fra dune di sabbia gialla che si affiancano ad altre di sabbia bianchissima. Ora invece montagne nere, forse di origine vulcanica, ma la sabbia sospinta dal vento ha invaso le pendii creando un incredibile contrasto! La strada si abbassa nuovamente e riguadagna l'oceano. Alla mia destra cerri di roccia in dolce declivio vanno a "bagnarsi" nel Pacifico dando origine a stupende frastagliature. I cactus li ho lasciati qualche centinaio di km a sud e nel deserto non compare più nessuna forma di vita... La ruta 5 si addentra di nuovo fra colline di colore rossastro, giallino, rosa salmonato, rosso, giallo intenso, ocra, marrone... ... boh?!?! È un panorama indescrivibile!!!!! Ora enormi massi che sovrastano la strada sembrano sul punto di cadermi addosso... Più avanti invece, lastroni di roccia stratificata si affiancano ad altre rocce arrotondate, smussate dal vento in chissà quanti milioni di anni. Hanno assunto le forme più strane: una pecora intenta a brucare, la faccia di uno gnomo... La spiaggia di Chanaral è bianchissima di sabbia molto fine. E poi ancora cerri ma stavolta, sono il verde dell'ossido di rame, il rosso, ed il giallo elettrico di chissà quale altra alchimia naturale a creare contrasto... Ora sfilo sotto il cartello: "benvenido a la region Antofagasta magica y sorprendente!!". Intanto, strada facendo ho raggiunto 3 motociclisti e mi sono accodato. A 70 km da Antofagasta, una scultura in pietra che rappresenta la "mano del desiderio" è tappa obbligata per tutti. Dalle targhe non ero riuscito a "localizzarli" ma quando vedo spuntare la bandiera verde e gialla non ho più dubbi! E così che, 4 moto e 4 motociclisti sotto la mano del desiderio scattano una foto ricordo dietro la bandiera del Brasile. Che sia un ulteriore segnale?? Chissà??!! :-)) Arrivando ad antofagasta, WOH non ci posso credere?!?! I cerri, diventati di un uniforme colore marrone, hanno le falde erose in maniera tale da apparire come materassi trapuntati... ...!!!!! 

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Sfiùù... ora basta, devo riprendere fiato!! A furia di allibirmi di fronte a queste straordinarie vedute, fermarmi ad osservare e cercare l'inquadratura migliore per tentare di immortalarli sono stremato... non ce la faccio più!!! Non vedo l'ora di sistemarmi in un albergo e dormire! Domani, freso e riposato, sulla strada per Arica mi godrò altri 500 km di questo incredibile deserto!!! :-)))


December 31st 2009
10:31:08 AM

luogo: Valparaiso-Cile...
Mi è piaciuta tantissimo la Patagonia anche se sferzata da un vento ossessionante, e favolose le sue "perle", dislocate qua e là e protette da un "guscio" di migliaia di km di nulla... Non meno splendidi gli argentini che, anche se più chiusi dei brasiliani si sono sempre rivelati disponibilissimi. Verso Santiago del Cile il freddo patito nell'estremo sud del continente è ormai solo un ricordo, e floridi vigneti riempiono il panorama. Ora sono a Valparaiso, a passare il capodanno con alcuni conterranei che lavorano qui. Domani ripartirò verso il nord. Mi attende il deserto di Atacama e quindi il lato occidentale della terribile Bolivia ma... questa volta sono certo che mi accoglierà diversamente...! Poi un po' di relax ma di questo ne riparleremo più avanti... :-)) A parte questi aggiornamenti, fine anno è momento di auguri. Ho ricevuti molti sms in questi giorni e messaggi di auguri sul blog. Vi ringrazio moltissimo, e non abbiatevela a male se non contraccambio singolarmente. Sappiate comunque che mi fate enormemente felice e mi date maggior carica... Fine anno è anche momento di bilanci e proponimenti per l'anno nuovo. Il mio 2009, partito in sordina è finito in crescendo e posso senz'altro archiviarlo come l'anno più avvincente.
Mi ha riservato grosse emozioni, ed input che lasciano presagire importanti decisioni future... Il 2010 parte con i migliori presupposti di sempre e... chissà che non si riveli ancor più straordinario! Io di certo non mi metto limiti!!! :-)) Sicuramente mi rallegra notare che il mio entusiasmo non conosce flessioni ma ora, con il medesimo amore che ci metto in tutte le cose che faccio, voglio augurare semplicemente ad ognuno: a chi mi segue e mi apprezza da anni, o solo da pochi giorni; a chi mi apprezzerà in futuro; o magari non mi apprezzerà mai... un 2010 di semplice, SEMPLICE, SERENITÀ!! Un abbraccio dal vostro Italone, perennemente innamorato di tutte le cose belle e buone che questo mondo può offrire e... a presto on the road verso nuovi orizzonti!!! :-)))


December 26th 2009
06:02:28 PM

Villa la Angostura-Argentina...
Quattro giorni fermo a Esquel un po' mi bruciano, ma è il tempo necessario per recuperare un nuovo pneumatico posteriore... Il 24 mattina ce l'ho! Smontare la ruota posteriore di un Goldwing 1200 è un lavoraccio, bisogna togliere la borsa di destra, tutti i vari ammennicoli di cui è dotata Thelma, quindi sollevarla posteriormente di almeno 40 cm per sfilare la ruota da sotto! Candele e filtro pulito saranno la ciliegina sulla torta per un Natale con i fiocchi!
Stanco morto vorrei andare a dormire presto ma, come unico ospite dell'hotel la padrona, una signora dolcissima, mi invita a festeggiare la "Navidad" con la sua famiglia. Qui la tradizione vuole che la grande abbuffata si consumi la cena della vigilia... come posso rifiutare??? Una mangiata di capretto che non vi dico, ottimo vino argentino, quindi dolcetti e spumanti vari... Pieno come un otre la notte pago pegno... in bianco!!! Vabbè, una doccetta tonificante ed alle 11 sono "già" in moto!! Fuori Esquel la sale verso un arido altipiano spazzato da un vento fortissimo. Il casco, con la visiera rotta nell'incidente e tenuta insieme con lo scotch, produce un rumore aerodinamico fastidiosissimo... Prima di El Bolson il territorio si fa montagnoso ed il cammino si snoda in una vallata più protetta. Godibilissime curvette mi fanno apprezzare appieno la rotondità della nuova copertura posteriore. Verso Bariloche i bordi della strada sono rallegrati da fiori di lavanda che crescono spontanei. Ce ne sono tantissimi: sulle scarpate, ai bordi del guard rail... ovunque! Viola, lillà, rosati, salmonati, più chiari più scuri... tutte le tonalità sono ampiamente rappresentate. È una zona di laghi ed ora uno bello grande sta sfilando sulla mia sinistra. Mi fermo a fotografare dei ragazzi che si stanno godendo la riva vicino ad una vecchia Chevrolet pick-up. "Feliz Navidad!" esclamo, "Ugualmente" rispondono in coro. Procedendo, sui bordi della strada una sorta di grande cespuglio tempestato di fiori gialli sta prendendo il sopravvento sulla lavanda. È una giornata nuvolosa ma talvolta il sole trova uno spiraglio, investendo il cespuglio enfatizza il colore che diventa vivissimo. A tratti la strada è un tripudio di giallo!!! Raggiunto Bariloche chiedo ad un arzillo signore la via per il centro. Mi informa con grande dovizia di particolari e prima di lasciarmi andare aggiunge: "Que usted se benvenido in Bariloche!" Lo ringrazio... Per Natale è tutto chiuso ma sono convinto che in una città così grande troverò un punto internet aperto. Lo trovo! Mi è riuscito bene il post sul Perito Moreno e sono curioso di leggere i vostri commenti... Woh!!! Ce ne sono parecchi... E tanti anche gli auguri di Natale. Vi ringrazio, vi ringrazio tanto! Caricatissimo chiedo informazioni sulla strada per Villa la Angostura. Dice che non posso sbagliare: scendere fino al lago e svoltare a destra, alla fine del lago prendere sulla sinistra. OK! Bariloche è una bella città ed il lago parecchio grande. Due isole di una certa dimensione si presentano come colline completamente ricoperte da conifere. Alla fine del lago il fiume che ne esce, si fa largo nella vallata disegnando sinuosi tornanti fra grossi massi rossastri ed alberi di abete. È un incanto!!! Di fronte a me vedo montagne completamente calve, qualche sporadico ciuffo d'erba da una nota di verde ad un contesto altrimenti grigio. Grandi ghiaioni sembrano sul punto di franare da un momento all'altro.. La giornata sembra migliorare e le nubi concedono spazi più ampi al sole. Più avanti il letto del fiume si fa meno tortuoso e le montagne più compatte. Dalle falde si levano conformazioni rocciose dalle forme più disparate ed incredibili: torri, campanili, panettoni, pandori... in tema natalizio ce né per tutti i gusti! Ma ecco che... WOH!!! Questa è veramente la conformazione più incredibile...! Dalla cresta di una montagna alla mia destra si leva un dito?!? Sì proprio un dito, con tutte le falangi in chiarissima evidenza!!! Estasiato ed incuriosito mi fermo ad osservarlo... È incurvato in maniera tale da banalizzare tutte le leggi sulla gravità! "Ma come fa a stare in piedi???????" Mi chiedo. Poco più avanti un cartello me lo spiega a chiare lettere: è "el dedo de Dios!!!" Ora i fiume si allarga ed assume la conformazione di un lago, vi si affaccia un grosso monolite rosso cupo. Un pescatore immerso fino alla cinta, con la lenza a mosca ripete il suo ritornello. Mi fermo ad osservare, ed immerso in questa magia mi viene in mente... KAAAZZOOOO!!!!!! Mi aveva detto di svoltare a destra alla fine del lago!?!!! Inkazzato con me stesso per l'ennesima leggerezza mi precipito nel vicino distributore a chiedere informazioni?????? Eh sì, devo proprio tornare indietro di 40 km! Noooooooo.....!! Sono desolato ma, ora tutto scorre in senso contrario offrendomi nuovi spunti e nuove emozioni... Rasserenato, gioisco di quell'incredibile G.P.S. di cui è dotato il mio cuore... sa sempre mettermi sulla strada migliore :-))) Raggiungo Villa la Angostura sotto una pioggia battente. Fa un freddo cane e mi si appanna la visiera del casco ma...  che Natale Meraviglioso!!! :-)))))


December 23rd 2009
06:02:03 PM

luogo: Esquel- proprio sotto la cordillera- Argentina...
Venerdì 18 dicembre la sveglia puntata alle 3 é chiaro sinonimo di una giornata speciale. Fatico un po' ad uscire dal letto ma alle 4 sono già in moto. Percorro l'avenida che taglia El Calafate ed in breve sono fuori città. Manca ancora qualcosa all'alba ed il cielo nuvoloso purtroppo non promette un granché... Alla mia destra qualche bagliore lascia intendere che sto costeggiando un notevole lago, ma non è ancora quello giusto, per raggiungere il "glacier" mancano un'ottantina di km... Il vento, quello terribile che sferza tremendamente tutte le mie giornate non si è ancora levato; piuttosto ad impegnarmi sono una miriade di coniglietti selvatici che impauriti dal seppur debole faro di Thelma, mi tagliano disordinatamente la strada. Cercare di evitarli è una faticaccia! Dopo la piatta pianura patagonica, ora di fronte a me scorgo la sagoma di alcune montagne. Percorsi una quarantina di km raggiungo un bivio: il glacier è indicato sulla sinistra. Poi la strada comincia a salire... Raggiungo il lago, quello giusto e stavolta ne sono certo. Il nastro d'asfalto lo costeggia seguendo le sue frastagliature. Ora invece si arrampica sulla montagna con un paio di decisi tornanti, per poi ridiscendere più avanti... È ormai giorno quando scorgo qualcosa di bianco galleggiare in lontananza; sembrerebbe una barchetta ma: "Che ci fa a quest'ora in mezzo al lago?!?" mi chiedo. Ancora qualche bella curvetta per avvicinarmi e scoprire che sulla barchetta manca l'omino...??? Kazzo non è una barchetta, è un iceberg!!! Ed ora ne vedo di altri! Ormai non deve essere lontano... La strada sale di nuovo: un tornante a destra poi uno a sinistra e... Eccolo!! Il Perito Moreno!!!! Emozionatissimo, anche se la luce è ancora scarsa mi fermo ad osservarlo in lontananza. Ormai non ho più premura, il ghiacciaio è li ad aspettarmi da chissà quanti anni... Riparto. Un altro tornante e lo perdo di vista... Quando raggiungo il piazzale sono le 5e33 minuti, non c'è ancora nessuno. Da lì posso a malapena scorgerlo tra gli alberi, ma udire chiaramente i crepitii del ghiaccio, che simili a fucilate rompono il silenzio e riecheggiano nella vallata. E tonfi: blocchi di ghiaccio che si staccano e precipitano nel lago con gran fragore. Sono le pulsazioni del Perito Moreno! Oltre a questi rumori che riesco perfettamente ad attribuire però, è un fruscio d'acqua che scorre ad attrarre la mia attenzione "Cosa sarà???" mi chiedo. Imbocco la passerella e comincio a scendere... Ora ce l'ho davanti! È veramente straordinario!! Rido, sorrido ed un po' piango dalla commozione... Che bellezza!!! Superata l'emozione iniziale lo osservo attentamente. Un fronte di ghiaccio largo due km o più, alto al centro 70-80 metri che va degradando verso i lati. E adesso mi spiego anche quel fruscio di acqua che scorre. Il ghiacciaio divide in due bracci il lago, ed il livello del lato est alimentato dall'affluente, è più alto di almeno un metro rispetto all'altra ala del lago. L'acqua ha trovato un varco ed un continuo travaso fluisce da un braccio all'altro. Alla base si presenta compatto mentre la parte superiore è un insieme di creste! Sembra quasi fatto a spicchi pronti a rompersi ed a tonfare nel lago... Vederlo da sotto è emozionante ma dall'alto... sembra vivo! Un'enorme massa di ghiaccio che dopo aver fagocitato le montagne retrostanti, scivola, e si prostra di fronte al lago Argentin... Alle 8 il cielo ancora non lascia intravedere una schiarita, ma quando sto per andarmene ecco che si apre uno squarcio... Il sole fa timidamente capolino poi irrompe. Ancora molto intraversato illumina le creste le quali creano delle ombre che oscurano quelle vicine...
Ma ecco che ora il sole lo illumina di fronte e ne esalta i colori. YEAH chesspettacolo!!!! Il verde è il colore dominante ed alla base il ghiaccio solido e compatto appare di smeraldo!! Ora le nubi si richiudono ma ecco che il sole si infiltra da un altro lato creando nuove ombre e nuove sfumature... Io attonito mi siedo ad osservare i giochi di luce, ad ascoltare crepitii e tonfi sempre ringraziando Dio, per avermi messo di fronte ad una delle sue opere migliori...! E poi via, insieme a Thelma verso nuovi orizzonti...
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Eh sì ragazzi ma... ci credereste se vi assicuro che della kermesse prenatalizia quest'America non mi fa sentire la mancanza ?!??!?? :-) :-)) :-))) Buone Feste dal vostro Italone!! eh eh


December 16th 2009
05:39:18 PM

Porto Natales-Cile...
Kazzo che viaggio quello che sto compiendo... e lo reputo ancor più straordinario perchè ritenevo impossibile ci potesse esserne un altro più emozionante del primo. Pensavo che l'esperienza mi avesse smaliziato eccessivamente, ed invece, scopro che questa America sa offrirmi spunti sempre nuovi... È così che, dopo lunghi periodi di piacevolissima sosta ora mi sto divertendo con Thelma. Dopo 15 anni e tantissimi km ancora non smette di entusiasmarmi, ed il nostro feeling non smette di migliorare. Anche ieri una bellissima tappa da 800 km con 230 di sterrato. A dire la verità lo sterrato avrebbe dovuto essere di soli 150 ma ho mancato il bivio giusto e son dovuto tornare indietro. È davvero una complicazione guidare senza contakm ma per l'amor diddio... non parlatemi di GPS!!! A parte questo inconveniente dovuto ad una mia manchevolezza, Thelma rinforzata negli anni in tutti quei punti deboli che affliggono qualsiasi moto di serie, e preparata per l'occasione con grande scrupolo, si presenta come un carro armato in grado di digerire qualsiasi sforzo. Il suo equilibratissimo cuore boxer a carburatori poi, è uno schiaffo alla moderna tecnologia: semplicemente perfetto!!! Oggi, qui a Porto Natales in Cile mi sono preso una giornata di totale relax. Domani invece partirò prestissimo per vedere il parco nazionale "Torre del Pines", mi hanno detto che è meraviglioso...! Poi in giornata, via di nuovo in Argentina verso El Calafate. Venerdì mattina voglio alzarmi ancora più presto per vedere il sole sorgere sul "Perito Moreno". In solitudine, quando ancora i turisti stanno dormendo voglio ascoltarne i crepitii, i tonfi, dei blocchi di ghiaccio che precipitano nel lago. Quando i primi raggi di sole lo illumineranno voglio cogliere le sfumature dei colori... ed emozionarmi di fronte a tale bellezza che Dio ci ha voluto donare... Quando cominceranno ad affluire i turisti poi, capaci con le loro aggiornatissime guide di banalizzare le cose più straordinarie, partirò per un'altra tappona con la mia adorata Thelma... :-))


December 14th 2009
05:13:23 PM 

Ushuaia- "fin du mundo" - Tierra del Fuego...
Che giornata di gran motociclismo domenica!! Partito alle 8 di mattina, 600 erano i km che mi separavano da Ushuaia, di cui 130 di sterrato. Poi c'erano da sbrigare due confini e traghettare lo stretto. Come se ciò non fosse sufficiente sono anche rimasto senza benzina... La Poderosa in terza sostenuta sullo sterrato volava! E stavolta a 80-90 km all'ora non mi sentivo affatto un cretino, semplicemente un uomo caparbio, motivato a raggiungere un sudato traguardo... Alle 8 di sera Ushuaia era mia... YEAH!!!! Certo a dirla tutta non è sta gran cosa, ma se si pensa che è la città più australe del mondo, che per raggiungerla via terra bisogna guidare per oltre 3000 km nel nulla assoluto, passare uno stretto come quello di Magellano per approdare su un'isola chiamta Terra del Fuoco... Si può ben capire che non è un posto qualsiasi!! Personalmente ora sono più tranquillo; fra mille peripezie ho raggiunto il primo traguardo che mi ero prefissato e non mi resta che avviarmi verso l'Alaska! Nel mezzo, mi voglio godere tutto ma proprio tutto, questo immenso ed affascinante continente... .-)) Ora la rotta sarà un nord deciso; voi continuate a seguirmi mi raccomando...! E se, adulato da qualche sirena talvolta dovessi perdere la bussola cercate di capirmi... Lo sapete che sono debole di cuore no?!?! :-)))))


December 12th 2009
05:44:15 PM

Rio Gallego- Patagonia...
Al 52esimo parallelo alle 9 di sera il sole è ancora alto! E pensare che in Amazzonia alle 18e30 era già buio... Ma quanto è grande questa America??? E QUANTO MI PIACE QUESTO MONDO?????? Al km 2600 ho quasi raggiunto lo stretto di Magellano. Domani mi metterò in moto presto alla mattina (non è da me ma l'occasione è speciale) conto di traghettare per raggiungere la Terra del Fuoco e se Dio vorrà, in serata raggiungere Ushuaia... Comunque andrà la giornata di domani... "la fine del mondo" è ormai a portata di mano!! :-))


December 12th 2009
05:05:09 AM

luogo: Caleta Olivia - Patagonia...
8 giorni di stop forzato a Sierra Grande mi sono bruciati devo ammetterlo, ma l'influenza è stata tosta ed in un clima che diventa più freddo km dopo km ci stavano tutti... Venerdì mattina, non tanto presto poiché le levatacce non fanno certo al caso mio, riparto bello carico. Non mi piace il freddo ed intendo raggiungere Ushuaia al più presto per riportarmi quanto prima verso temperature più consone, ovviamente senza per questo trascurare le bellezze di questa incredibile Patagonia... Ieri infatti l'ordine del giorno prevedeva una sosta a Punta Tombo. Dopo Puerto Madryn, al km 1400 circa si esce dalla ruta 3 per puntare verso la costa. All'ingresso della riserva naturale l'asfalto finisce: il cartello segnala 22 km di sterrato e poi... fantastica Punta tombo!!! 800.000 pinguini di Magellano che nuotano, scorrazzano e si riproducono nel loro ambiente naturale per dar vita alla colonia continentale più grande del mondo! Scavano il nido nella terra, ed in questo periodo i cuccioli cominciano a fare capolino... Che bellezza ragazzi! E poi in riva all'oceano, su spiagge sabbiose e rocce rossastre, migliaia di pinguini che entrano ed escono dall'acqua :-) è lo show di Madre Natura!!! :-)) Fra una foto e l'altra ho perso tantissimo tempo ed alle 5 sono l'ultimo ad uscire dalla riserva, ma illuminato da giornate che verso sud si fanno sempre più lunghe, riparto con il fermo proposito di raggiungere Caleta Olivia. I 22km per uscire da Punta Tombo sono caratterizzati da uno sterrato ampio dal fondo abbastanza omogeneo. Ho premura e se non voglio farmi sorprendere dal buio devo spicciarmi.
Distendo per bene la terza e dentro la quarta. A 100 all'ora sullo sterrato sembra di volare... Ora si avvicina una curva di tutto rispetto ma leggermente parabolica. Pigio per tempo sul fantastico freno integrale del Goldwing. Terza. Seconda e cerco la corda... A centro curva Thelma scivola su entrambe le ruote ma... io e lei ormai siamo una cosa sola... Apro in fretta. Dentro la terza e via di quarta... Sììììì!!!!!!!Che libidine!! Poi rallento perché mi sento un cretino... Alle 10 di sera sotto un cielo che non è ancora nero petrolio, raggiungo Caleta Olivia al km 1910, Ushuaia si fa sempre più vicina :-)))))


December 6th 2009
02:01:38 PM

Sierra Grande -Argentina...
Qualche centinaio di km a sud di Buenos Aires, infinite coltivazioni di campi di grano. Le vastità sono tali che lo seminano in momenti successivi, e campi ancora verdi si alternano ad altri di spighe gialle e mature. Mietitrebbie se ne vedono a centinaia... Ma ecco che, ora il paesaggio fino qui estremamente piatto ha delle ondulazioni, alla mia sinistra si alza una duna di grano pronto alla trebbiatura. Il vento scuote le spighe, il sole le investe enfatizzando le sfumature: biondo, biondissimo, biondo platinato... "Che bellezza!!" penso fra me... Ragazzi, di fronte ad un campo di grano maturo sono capace di emozionarmi fino a piangere. Mi ricorda il mio primo grande viaggio in Siberia ma non crediate che questa sia triste nostalgia, solo riconoscenza verso luoghi persone e cose che mi hanno modificato profondamente. Erano solo 8 anni fa ma... quanta strada sento di aver percorso da allora....! Mi conforta pensare che in fondo in fondo nulla è cambiato; sempre io e Thelma, immutato entusiasmo e desiderio di conoscenza. Stessa umiltà e rispetto di tutto e tutti. In un mondo dove banalità e prevaricazione vogliono prevalere, io incurante continuo a portare avanti i valori che all'epoca mi ha insegnato il monaco buddista: lealtà, amore, amicizia, fratellanza universale... Bè sì... a dirla tutta anch´io mi adatto al mondo che cambia: allora per esempio mi turbavano le biondissime e pallide siberiane; ora invece con stupore scopro che le morene more corvine mi fanno lo stesso effetto! E chi l`avrebbe mai detto?!?!?!? :-))))) ARGENTINA: questo maiuscolo paese di questa magistrale America ancora non finisce di stupirmi! Dopo aver visitato il nord ed essere rimasto incantato ad ammirare "las quebradas" con le sue rocce dalle 1000 forme e dai 1000 colori; ed esterrefatto di fronte alla inimmaginabile maestosità delle cascate Iguazu, qui panorama e clima cambiano radicalmente. Al km 700 una sorta di frontiera con tanto di controllo fitosanitario definisce l`ingresso in Patagonia. Ispezionano il bagaglio alla ricerca di carne o frutta in genere... Un vento freddo e teso sferza il nulla patagonico e nuvoloni carichi minacciano pioggia. Chiedo, ma mi assicurano che non pioverà! Dicono che qui non piove mai... Anche il benzinaio dice che non pioverà... Fiducioso dell`esperienza degli indigeni locali non mi attrezzo, e invece, PORKA PUTTANA, è piovuto eccome!!!!!
E che abbassamento repentino di temperatura...!!! Fatto sta che, ormai adattatissimo ai climi tropicali di solo una settimana fa lo sbalzo mi ha fregato. Ora sono fermo in una cameretta di Sierra Grande a curarmi la brutta influenza che ne è conseguita. Un mal di gola ragazzi che, solo un sorso d' acqua mi sembra carta vetrata!! :-((
Comunque tranquilli amici, non sono ancora fra pinguini e balene ma ci arriverò presto e Ushuaia è rimandata solo di qualche giorno... eh eh Un beso a la my doctora e un abrazo a todos dalla fria Patagonia... il prossimo sarà dalla gelida Terra del Fuoco! :-))
AVVISO AI NAVIGANTI
Immaginando che le richieste dei miei libri scemassero in questo periodo di latitanza, non avevo provveduto in proposito... Beh, sono felicissimo di essermi sbagliato! Le richieste continuano a pervenire numerose e questo ragazzi è il miglior premio a tutto l`impegno ed alla passione che ci metto!! Chi fosse interessato ai mie libri quindi (ottimo regalo di Natale:-)) può richiederli direttamente dal mio sito www.navigatorediterra.it  Sicuro di non deludervi ne ora ne in seguito poichè io continuerò sempre a metterci il cuore un lampeggio dal vostro Italone


December 1st 2009
10:46:43 AM
 

luogo: Bahia Blanca - centro Argentina...
Dopo le recenti piogge che hanno allagato diverse provincie argentine, la temperatura a Buenos Aires è scesa fino a 15 gradi. Ho un senso di freddo ma non solo fisico, mi manca tutto quel calore umano che il Brasile non mi ha mai fatto mancare. Comunque, fermatomi qualche giorno a Buenos Aires per provvedere ad alcune cosette che mi mancavano, ho approf*****to del week-end per andare a trovare un arzilla coppia di conterranei emigrati nei primi anni '50 Sono stati contentissimi della mia visita ed è proprio vero il detto, che un emigrante è più italiano di un italiano! Mi hanno raccontato storie incredibili, di un paese che non conosciuto guerre e potenzialmente ricchissimo, ma che a causa di una corruzione dilagante alterna momenti di splendore a situazioni economiche da terzo mondo!!
Domenica mattina pioveva moltissimo ma dopo pranzo, approf*****ndo di una schiarita sono partito. Quando mi è parso di aver imboccato la strada giusta, affianco un vecchia Ford Falcon. L'autista è un ragazzo sulla trentina direi, ed ha già il finestrino abbassato. "·Esta es la ruta tres?" chiedo. "Donde vas amigo?" replica lui senza rispondere alla mia domanda... "Ushuaia!" Stupiuto per la mia destinazione arriccia la fronte, ed ancor più incuriosito chiede: "Todo di moto???" Annuisco. Ora abbozza un sorriso e con un gesto della mano che fa presupporre ad una meta molto ma molto lontana esclama: "Siempre derecio amigo...!!! ed aggiunge "Suerte compañero!!!!" Io alzo il pollice e sorrido... Scatta il verde. Accelero, e la Poderosa balza in avanti seminando la vecchia Ford Falcon. Il cartello che ogni 1000 metri aggiorna la distanza dal palazzo del congresso di Buenos Aires indicava il km 37 quando mi sono immesso sulla ruta nacional numero 3, che taglia l'Argentina da nord a sud. Questo significa che ne avrò altri 3300 circa... ... ... Ricomincia a piovere. Mi si appanna la visiera del casco e soffia un vento fortissimo. Subisco la situazione e dopo solo un centinaio di km, frustrasto per un inizio che avrei voluto fosse diverso decido che per oggi è meglio chiuderla qui. L'inizio non è certo sfolgorante ma alla sera, quando esco dal ristorante per andare a dormire, in un cielo ampiamente rasserenato vedo cadere una stella...
"Suerte compañero!!!" :-))))


November 26th 2009
06:26:28 PM 

luogo: Bueno Aires...
Sceso di una trentina di paralleli ora ai 30 gradi centigra di Buenos Aires mi sembra quasi freschino... Sebbene qualche sosta qua e là ho fatto delle belle tirate in questi giorni, prendendo sempre delle gran quantità di pioggia. Le regioni di Corrientes e di Missiones, nel nord dell'Argentina, caratterizzate da estensive piantagioni di pini e grandi allevamenti di bovini, erano a tratti completamente allagate per le esondazioni dei fiumi che l'attraversano. Penoso vedere migliai di vacche pascolare immerse in un metro d'acqua... Sebbene non immerso, durante questi ultimi giorni mi sono ben ben lavato anch'io! La giacca della tuta antipioggia dopo 15 anni di onorato servizio (l'ho comprata nel '94 insieme alla moto...) ha capitolato e non vuole più saperne...!! :-(( La Regina invece è instancabile,sebbene ultimamente richiedesse olio fresco. Quando lo fa, alza leggermente il timbro di voce e diventa un po' più "ruvidina". Ovviamente io da cavaliere attento e fedele servitore l'ho subito accontentata, approf*****ndo dell'occasione per ripassare a salutare quel bravissimo meccanico che me l'ha rimessa in sesto dopo l'incidente. È un giapponese figlio di immigrati da diverse generazioni. ma sebbene si senta brasiliano a tutti gli effetti non ha perso quella precisione e pignoleria che accomuna tutti i giapponesi. Fin qui, ho percorso circa 15.000 km da che sono sbarcato a Buenos Aires il 4 settembre scorso; quasi 18.000 considerando gli oltre 2000 km per raggiungere il porto di Bilbao. Non ci crederete ma le gomme non sono neanche a metà vita!!! Merito della tecnologia Metzeler?? O della magica Thelma???? eh eh Boh... non lo so ma mi piace pensare che il merito vada equamente condiviso, e credo non sia utopistico pensare di sostituirle solo negli States, dopo non meno di 40.000 km percorsi...!!! A parte questo la guida in Argentina è decisamente più rilassante; il traffico pesante non è neanche paragonabile a quello brasiliano! Il Brasile, grande come un continente, non ha ferrovie e movimenta tutte le merci su gomma La "via della soja" (è il Brasile il più grande produttore di soja al mondo) quella che dai vari punti di raccolta in Mato Grosso punta verso i porti commericiali dell'Atlantico, è percorsa dai lunghissimi e pesantissimi B-train: autoarticolati a doppio rimorchio. In particolare da Rondonopolis a Cujabà, circa 250 km, è uno dei tratti più brutti di cui abbia memoria. Carreggiate senza accostamento laterale (pericolosissimo fermarsi...) camion in colonna che si sorpassano fra di loro. Buchi impressionanti ed il manto d'asfalto arroventato dalla calura, a tratti è spaventosamente deformato dal peso dei camion stessi... Non ho alcuna nostalgia delle strade brasilere, ma del calore della sua gente ragazzi... E pensare che senza l'incidente forse non avrei avuto il modo di apprezzarlo così?!? Dio Ti ringrazio per avermi obbligato ad Icaraima, facendomi conoscere un angolo di mondo così sperduto e meraviglioso. E Ti ringrazierò ancora... se ora vorrai sostenermi fino alla "fine del mondo" !! :-))))))) P.S. Mi giungono parecchie richieste di post più frequenti e numerosi... Certo piacerebbe anche a me ma sono così impegnato che... Comunque cercherò di accontentarvi, con tutto il sostegno che mi date ve lo meritate eccome... :-)
Un abbraccio dal vostro Italone presto in partenza per la Tierra dle Fuego


November 19th 2009
09:35:13 AM

Caceres-Mato Grosso-Brasile...
A caccia di emozioni sto facendo man bassa in Brasile!
Prima le grandiose cascate Iguazu, poi l´incidente che, sebbene ne avrei fatto volentieri a meno mi ha fatto scoprire un angolo di mondo così bello che mi piacerebbe viverci... Quindi, arrivato a Porto Vehlo in Amazzonia con l´intenzione di navigare sul rio Guaporé, conosco una india che sconvolge i miei programmi... Neanche visto la sponda del rio Guaporé, ma ci tornerò a Porto Velho, e non solo per navigare sul rio! :-) Ma ora basta temporeggiare, é ora di raggiungere il mio primo grande obiettivo: la Terra del Fuoco! Ripartito da due giorni, scopro con piacere che i riflessi psicologici postumi dell´incidente sono completamente superati e la mia guida torna ad essere fluida come prima. Thelma fila che é una meraviglia e finalmente riesco a coprire grandi distanze senza perdere la concentrazione. Certo che anche qui é tosta... basta uscire un attimo dal nastro d´asfalto anche solo per raggiungere il distributore di benzina, per trovarsi alle prese con sabbia, fango e buche profonde da far paura. La regina ha i suoi limiti e per stare in piedi devo metterci tutta la mia esperienza... e spesso aggiungerci ancora qualcosa! Invece, dopo parecchie lavate finalmente ho imparato a leggere il cielo e ad anticipare i grandi acquazzoni che caratterizzano tutti i pomeriggi. Oggi, rifugiatomi per tempo in una sorta di autogrill, vedevo enormi gocciolone scagliarsi sulla selva. La natura rigogliosa e florida dall´Amazzonia, chinata dalla furia della precipitazione sembrava ringraziare... Pioggia... acqua... VITA!!! Presto il sole fará di nuovo capolino e la selva tornerà ad essere più verdeggiante di prima... Io, ormai in simbiosi con questa Maiuscola e Magistrale America, con i miei occhioni da bambino che trasmettono direttamente al cuore osservavo esterrefatto il comune ripetersi di questa quotidianità... nell´incredibile polmone amazzonico... questo lembo di mondo a cui tutto il pianeta deve qualcosa...!
un abrazo dal caliente Brasil, uno degli ultimi poiché presto sarà dalla gelida Patagonia :-))))


November 13th 2009
09:33:14 AM

Porto Velho- Rondonia- Brasile...
Olá ragazzi! É da tanto che non vi aggiorno ma dopo 2500 km ne sono certo... io e Thelma siamo piú forti e motivati di prima!!! A dire il vero l´avvio non é stato cosí facile e nemmeno immediato. Una piccola perdita affliggeva il radiatore e senza termometro dell´acqua é stato un miracolo non aver bruciato la guarnizione di testa! Ho perso altri 2 gg ma ne ho approf*****to per fare dei miglioramenti ed adeguarla ancor meglio ai bollenti climi tropicali. Io, rinfrancato nello spirito sto che é una bellezza, anche se l´incidente ha lasciato qualche inevitabile strascico psicologico che va scemando con il passare dei km. Ora comunque sono a Porto Velho, in Rondonia, sempre piú immerso in questo immenso Brasile che sembra non finire mai. A soli 5 paralleli dall´Equatore il caldo umido é ossessionante, Il sole sempre velato dalla cappa non brucia, ma l´aria é cosí pesante da togliere il respiro. Grandi acquazzoni caratterizzano i pomeriggi e si scatenano con una forza e velocitá tale da non darmi il tempo di indossare la tuta antipioggia. Talvolta non é neanche facile fermarsi poiché i lati della strada si trasformano in un attimo in fiumi di fango. La pioggia calda mi inzuppa completamente ed appena mi fermo orde di moscerini mi assalgono. Alla sera la doccia é un piacere incomparabile... Piuttosto, dopo un mese di Brasile che altro dire dei brasiliani: ospitali e fieri sono diversi dagli altri sudamericani. Ritrovo in loro molte affinitá con le popolazioni siberiane che tanto mi affascinarono all´epoca del mio primo viaggio. Caratteristiche che probabilmente accomunano gli abitanti di quei pochi stati del pianeta grandi come continenti. Non parlano altra lingua del brasilero, non conoscono altra realtá che non sia la loro. Ridanciani, sono sempre disponibili quando chiedi un informazione o un aiuto. Le donne non sono certo le piú belle e nemmeno le piú sexy, ma quando incroci il loro sguardo non lesinano un sorriso. Tutto sembra essere influenzato da questo calore che non ti abbandona mai. Tenutomi sempre ben lontano dalle grandi cittá, l´atmosfera é sempre stata piacevole ovunque. Ora ho in programma alcuni giorni di navigazione sul rio Guaporé, che immerso nella foresta amazzonica divide il Brasile dala Bolivia, e, proprio mentre stavo cercando informazioni sul battello si é verificato l´ennesimo intoppo di questo viaggio che giorno dopo giorno diventa sempre piú intrigante... Una sirena locale ha turbato questo povero Ulisse che, trattenuto da nulla, é incapace di opporre la benché minima resitenza... Boh cosa volete che vi dica... sará causa di questo mio grande cuore se sono fatto cosí????:-))) Effettivamente oltre alla mia eterna positivitá cé un altro lato del mio carattere che mi piace molto: é il modo di vivere il viaggio giorno per giorno, lanciandomi nelle situazioni con lo stesso entusiasmo di quando avevo 20 anni....... ... ... e 30 anni dopo........ continuare a pensare: yeaaahhhhhh...... ... IL MEGLIO DEVE ANCORA ARRIVARE!!!!!!!!!
Continuate a sostenermi ragazzi, continueró a farvi viaggiare con me :-)))

November 4th 2009
10:21:09 AM

Icaraima-Paraná-Brasil...
Yeaaaah ragazzi... la Regina é tornata!!! Trasferitomi con il carro attrezzi in una cittá piú grande dove mi é stato indicato un buon meccanico, insieme abbiamo fatto un ottimo lavoro. I carburatori avevano un galleggiante bloccato, probabilmente causato dall´alcol che contiene la benzina brasiliana. Con una lastra di plexiglass (solo 3 mm di spessore purtroppo... non so quanto durerá ma é tutto quello che ho potuto trovare ) abbiamo rifatto il parabrezza. Quindi raddrizzato il manubrio. Due specchi nuovi e poi via di placchette, ribattini, resina e fascette di plastica per ricucire e sanare borse e carene.Purtroppo, il cruscottone digitale che sembrava un video games ma forniva un sacco di informazioni ora é solo un groviglio di plastiche contorte. Guidare senza riferimenti e soprattutto senza poter valutare l´autonomia di benzina sará una difficoltá aggiuntiva, ma l´affronteró quando sará il momento.
Telaio ed altri organi importanti come immaginavo non hanno risentito della capriola, ed a lavoro ultimato un consistente test ha inequivocabilmente decretato che Italo e Thelma; sono di nuovo una gran bella coppia! :-)
Le cicatrici sono profonde é vero ma... quale cavallo e quale cavalliere non ne presenta alcuna?? Cambiando discorso piuttosto, a 3 mesi esatti dalla partenza é giusto tirare un consuntivo di questi primissima parte di viaggio.
Bé... come non ricordare la magnifica esperienza sull´oceano, i panorami dell´Argentina e le sofferte difficoltá della Bolivia. Gli incontri, e per completare il quadro... anche l´incidente!! Stupore, ansia, intrecci amorosi e momenti di grande difficoltá... Non mancherebbe nulla per scrivere le mie pagine piú belle! :-)) Ma questo é ancora niente paragonato alla reale portata delle emozioni provate... Dopo l´incidente, debilitato e bisognoso di aiuto in molti avrebbero potuto approf*****re; tutt´altro, mi hanno aiutato moltissimo! Nei 20 gg.trascorsi in questo paesino cosí sperduto e con uno stile di vita che non ricorda per nulla il Brasile piú blasonato, ho avuto modo di conoscere, approfondire rapporti, valutare... e per la prima volta dopo tanto viaggiare scoprire un posto dove mi piacerebbe vivere. Avró molti spunti su cui riflettere nei prossimi giorni... Ora peró faccio una considerazione: chissá perché nei momenti di difficoltá ho vissuto sempre le mie esperienze piú belle. Questione di fortuna??? Potrebbe essere, ma é successo cosí tante volte che la motivazione non puó essere cosí banale... Credo piuttosto che anche nei momenti peggiori, quando sembra che tutto mi remi contro, superato lo sbandamento iniziale comincio a vedere uno spiraglio. Lo spiraglio ben presto fa breccia nella mia mente fino a diventarte il mio unico pensiero importante. Ora mi concentro su questo ed ecco... Sí!! Lo spiraglio diventa uno squarcio... Grande, sempre piú GRANDE... tale da liberare un Sole splendente :-)))) Questa sí che é la mia grande fortuna!!!!!
Da domani Italo e Thelma di nuovo on the road verso mete ancora da definire....


October 29th 2009
11:17:22 AM

"Vi ringrazio per i moltissimi auguri che mi sono giunti e... vabbè dai... un anno in più cosa volete che sia...?! :-))
Ora piuttosto dopo diversi giorni di forzato relax e sano divertimento mi è tornato il morbino di ripartire. Fisicamente non sono ancora del tutto a posto e la ferita al gomito causa l'infezione non si è ancora del tutto rimarginata, ma, bramoso, decido che è ora di rincasare Thelma per provvedere alla dovuta manutenzione. Considerando che la moto dopo l'incidente è stata posta sotto sequestro (chissà perché poi...) martedì comincio le pratiche dandomi da fare con la burocrazia (che anche qui non scherza) ma la procedura per il dissequestro che mi avevano indicato appena due settimane fa non è più valida. Vabbè... e chiedo lumi sulla nuova procedura?? Mi indicano il nuovo ufficio di competenza a 150 km di distanza! Ma va!?!? Ma no???? E l'ufficio di polizia è situato fuori città in una zona che non è neanche raggiungibile in corriera!!! E allora come faccio??? Fortunatamente, in tutte le varie fasi della vicenda sono sempre stato scorrazzato dal medesimo taxista. Il mio modo di fare bonario e leale deve essergli risultato simpatico fin da subito, tanto che oltre ad avermi praticato dei prezzi da super amico mi ha sempre aiutato nei contatti col la polizia. Mi ci porterà lui, e ad un prezzo super stracciato!!! Sebbene il lungo viaggio la pratica è veloce. Durante il rientro invece mi concentro sull'attimo in cui ne ritornerò in possesso... Risalire in moto dopo un incidente fa sempre una certa impressione, e, riaslire sulla MIA Thelma ridotta in quelle condizioni per una MIA distrazione... :-((( Ora però è inutile piangere sul latte versato, devo soprassedere sui danni e pensare a condurla al meglio per quella ventina di km che mi separano da Icaraima, dove potrò prestargli le prime sostanziali cure.
Allo start però Thelma reagisce in maniera diversa, ed anzi, si evidenzia una notevolissima perdita di benzina da un carburatore. Non sembra nulla di grave, un oerre o qualcosa di simile, ma per il trasporto ci vole il carro attrezzi...
Anche in questo caso ll mio amico taxista mi porta dalla persona giusta. L'appuntamento sarebbe fissato per le due ma subentra un problema, il recupero di un altro veicolo e la mia necessità slitta a domani. Fissiamo il nuovo appuntamento per le 8e30 di questa mattina. Io sono puntualissimo ma... la precedenza è per un altro recupero più importante del mio... ma kazzo noooo!!!! Ora il nuovo appuntamento è fissato per le 2 di questo pomeriggio.........
Io intanto, bloccato in una cittadina che mi ha dato molto di più di quanto potessi immaginare ma che ormai ha fatto il suo tempo, sebbene senza perdermi d'animo continuo ad esercitare la pazienza..."
Italo Barazzutti by Simone Marchetti


October 22nd 2009
07:04:43 AM

luogo: Icaraima- Parana´- Brasil
Grazie ragazzi, vi ringrazio tantissimo, la vostra solidarietà in questo momento di difficoltà mi e´ di grande aiuto. Ora sto molto meglio anche se una infezione alla ferita sembra voler allungare i tempi di recupero. Comunque tranquilli, presto io e Thelma torneremo a navigare le strade americane, ancor più forti e motivati di prima...
Attualmente sono fermo a Icaraima in Brasile. E´un paesino di 9000 anime, tutte incredibilmente affabili. Nel momento dell´ incidente mi hanno soccorso con grande solidarietà, e la signora dell´ hotel, così gentile che i primi giorni, quando non riuscivo ad usare la mano sinistra, mi tagliava a bocconcini la carne. Al vicino posto di pronto soccorso poi, ogni giorno mi cambiano la medicazione con il medesimo impegno. In questo immenso Brasile, Icaraima e´ un paese sperduto. lontano dalle arterie principali e dalle spiagge rinomate, la violenza delle città si vede solo in TV. La natura invece si manifesta in maniera prepotente: in questa zona subtropicale, violenti temporali provocano black out che si prolungano per ore, e le incredibili invasioni di maggiolini che si verificano durante le piogge sono vissute come una normalità! A pochi chilometri di distanza, il rio Parana´ trascina verso il sud del continente mostruose quantità d´acqua!! Qui non si balla la samba e non ce´ nemmeno una discoteca o un pub dove possa ritrovarsi la gioventù Dicono che non si sia mai fermato un turista e le persone che sanno DUE parole di spagnolo o di inglese sono realmente una rarità. La comunicazione non e´ affatto facile, ma ovunque rivolga il mio sguardo trovo sempre un sorriso od un pollice alzato in segno di approvazione. In questo luogo cosi´desolato, dove volente o nolente devo soggiornare in attesa di riprendere il viaggio, mi sono già fatto parecchi amici, ed ultimamente, ho anche attirato le attenzioni di una di queste 9000 animelle, una di quelle che definirei... particolarmente benedetta da Dio...! :-) Amici, oggi scade il mio mezzo secolo e stasera festeggeremo, ma poiché mi sembrava di esagerare rivelando la mia vera età me ne sono tolti 10! Lo so e´ una bugia ma...kazzo ragazzi la vita del navigatore di terra spesso e´ molto dura, ed il mio viaggiare per amicizia talvolta mi porta a scendere a certi compromessi che...
Insomma... na vitaccia!!! :-))))


October 17th 2009
01:21:41 PM

Paranà Brasile
Cari amici, avrei voliuto scrivervi delle bellissime emozioni che mi ha sucscitato la vista delle inimmaginabili cascate Iguazu, invece, haime´, oggi l´ordine del giorno prende una piega diversa.. Mercoledi´ alle 18 ora locale, nella regioine del Parana´ in Brasile, un cavallo mi si e´ parato d´avanti in un attimo di distazione e sono volato giu´ per la scarpata. Thelma, mancatagli la strada sotto le ruote mi ha sbalzato subito ed ho iniziato a rotolare.Ero lucidissimo ed aspettavo l´impatto contro dei pali che mi era parso di vedere ma quando mi sono fermato invece, mi sono subito reso conto di non essermi fatto nulla...
DIO TI RINGRAZIO!!!!
Immediatamente dopo il pensiero vola a Thelma. E´ la´, immobile, fermatasi con le ruote all´ aria aria contro dei giunchi... completamente distrutta!!! Inebettitto la osservo incredulo... ma come... la mia Regina?!?!?? Pochi minuti dopo si fermano due ragazzi che rassicurati dalle mie ottime condizioni di salute si preoccupano per le possibili perdite di benzina di Thelma sottosopra, e si danno da fare per riportarla sulla giusta verticale. Uno di loro va a chiamare l´ambulanza mentre l´altro si da´ da fare per raccogliere i vari pezzi che si sono sparpagliati in giro.: #Ma ormai chissenefrega!# penso sconsolato. Sono tutto sporco di terra, grondo sangue da un braccio e non mi sono ancora tolto il casco. Poco dopo pero´, superato l´ inebettimento iniziale cerco di reagire. Toltomi finalmente il casco, metto al sicuro soldi e documenti. Poi estraggo il telo coprimoto, lo distendo in terra e ci butto in mezzo tutti gli oggetti sparsi: quelli che rha accolto il ragazzo ma non solo, ce ne sono altri, ce ne sono dappertutto! Nel frattempo un uomo che abita li´ vicino mi ha portato un secchio d´acqua per sciacquarmi, ed il poliziotto che e´ sopraggiunto insiste per portarmi al pronto soccorso.Dico che non serve ma lui lo reputa necessario. Per tranquillizzarmi e scongiurare sciacallaggi, incarica l´uomo del secchio di rimanere a guardia fino al mio ritorno con il carro attrezzi. OK... cosi´ va bene!! In macchina il poliziotto mi interroga sull-´accaduto ma la mia mente e´ altrove. Ad una mezz´ ora dal disastro sto riacquistando lucidita´ e con essa, inizia un attenta riesamina dei fatti.Thelma appare distrutta e´ vero, ma non ha impattato contro nulla e la sua funzionalita´ potrebbe non averne risentito??? Ora con attenzione rivedo la dinamica dell´ incidente, la prima capriola l´ha fatta certamente in avanti poiche´ il frontale appare il piu´ compromesso. Poi si e´ girata di fianco per fare un altro paio di giri... Le operazioni di pronto soccorso si dilungano ed il poliziotto mi dice che il carro attrezzi e´ gia´ pronto da un pezzo e non puo´ attendere oltre. Vabbe´! Mi aveva promesso che mi avrebbero aspettato ma effettivamente le cure necessarie richiedono piu´ tempo del previsto... Disteso sul lettino del pronto soccorso non posso far altro che raccomandargli la massima attenzione nel recupero... La mano sinistra e´ escoriata per bene, ma mentre mi cuciono 7 punti sul gomito un pochino ridacchio... ci ho pensato e ripensato mielle volte ed ormai sono sicuro che Thelma non ha perso la sua funzionalita´!! E´ cosi´ che finita la sutura ed espletate tutte le formalita´, in taxi mi proietto al deposito di polizia dove la moto e´ stata trasferita. La guardo meglio, il suo bel cruscottone digitale non esiste piu´ ma la forcella sembra a posto, Gli do di start, Thelma emette un borbottio. E´ un buon segnale... Fiducioso tiro l´aria e riprovo. Thelma sborbotta ancora ma un´ accelerata le rinfranca completamente... YEAAAAHHHH!!!!! Sebbene la sua splendida livrea sia andata distrutta, il suo gran cuore cosi´ come il mio non ne hanno risentito... :-)))


October 16th 2009
05:34:03 AM

Ciao a tutti, ieri sera ho sentito il nostro Italuccio via skype e mi ha informato di una cosa brutta, fortunatamente però non grave, quindi tranquilli. Per evitare un cavallo è caduto in un dirupo, lui ha solo qualche punto sul braccio, la moto mezza demolita. La cosa importante è che lui stia tutto sommato bene. L'ho sentito comunque carico come sempre, ora appena si riprenderà, rimetterà in sesto Thelma per proseguire. Appena avrò altri aggiornamenti ve li posterò, per ora, un grande abbraccio all'amico Italo!


October 13th 2009
01:44:13 PM

Aggiornamento LasAmericas - Martedì 13 ottobre Italo scrive:
"E che bella sorpresa il Paraguay! Dopo i deserti dell Argentina e della Bolivia, è bastato superare un confine per cambiare completamente orizzonte. Il Paraguay è verdeggiante e la sua terra incredibilmente rossa, come i colori della bandiera. Grandi alberi secolari non mancano, segno evidente di un territorio che non soffre la sete. L'aria tersa enfatizza i colori regalandomi dei panorami a cui ancora, questa maiuscola America non mi aveva abituato.
La povertà è devastante ma la gente è calorosa, amabile direi! Attraversato in due tappe il piccolo Paraguay, diretto verso le cascate Iguazu mi fermo nell'adiacente Ciudad del Este. Alla sera, proprio mentre sto per andare a dormire con il proposito di ripartire presto verso le cascate, conosco Juan Carlos: è un imbianchino ecuadoregno che sta ridipingendo l'albergo. Mi parla della centrale idroelettrica di Itaipu, la più grande del mondo! Dice che è a soli 10 km e la definisce una delle 7 meraviglie del mondo moderno. Mi assicura che la sua visita non mi porterebbe via che un paio d'ore... Non ne sapevo nulla ma se è così, rivedo il programma di domani: prima la centrale poi le cascate. Effettivamente la centrale si rivela interessantissima! Con uno sforzo congiunto fra Paraguay e Brasile hanno sbarrato il grande rio Paranà che delinea il confine fra i due stati, formando un bacino artificiale lungo 170 km e largo 8!! La diga, alta 189 metri, è impressionante!!! L'acqua del rio alimenta 20 enormi turbine e... ... ... ...
Alle 9 mi sono già sbrigato! E proprio mentre sto per ripartire alla volta delle cascate, dei ragazzini si avvicinano chiedendomi di fare una foto vicino a Thelma. Hanno dei modi molto garbati, e fanno parte di una piccola comitiva che ha deciso di passare la domenica all'aria aperta: un nutrito gruppo familiare in cui non mancano nonne, mamme e zie. Io mi do da fare per accontentarli al meglio i bambini... La bimba, si rivela particolarmente simpatica, mi prende per mano e dice che oggi dovrei andare con loro a vedere lo zoo. La bimba in questione ha una gran bella mamma, la quale dopo una prima svelta indagine si rivela sola... Ma non è certo per questo che presto le mie attenzioni, mi sono detto:
#Beh dai Italo... a vedere le cascate ci andrai domani...!# :-)))"


October 8th 2009
07:10:33 PM

Pirane' Argentina
Scegliendo un hotel che mi offrisse un minimo di confort, mi sono riposato bene in questi due giorni. Con la temperatura più mite mi e' tornato l'appetito e l'intestino, sebbene non manchi qualche ulteriore sgasata, sembra che abbia placato le sue effervescenze... Ho anche approf*****to della giornata di ieri per fare qualche controllo a Thelma: tutto bene, solo un aggiustatina alla pressione delle gomme. La ruta 81 diretta verso il Paraguay, e' un nastro d'asfalto rettifilo che taglia l'Argentina per oltre 700 km. Il territorio che attraversa e' semidesertico, quasi completamente disabitato. Il fondo e' buono e la strada, e' tutta per me! Rappacificato con me stesso e con il mondo, di nuovo pervaso da tutto il mio amore mi diverto ad osservare il paesaggio. Quello che cattura la mia attenzione e' nuovamente il "palo borracho", letteralmente: "albero ubriaco". Lo chiamano così perche' il suo tronco corto e tozzo, e' a forma di botte. Fa un fiore stranissimo che sembra un batuffolo di cotone. Originalissimo, sicuramente l'albero piu' straordinario del deserto!! Ne ho visti pochi in giro ma a costeggiare la ruta 81, chissà per quale motivo ce ne sono parecchi. Quello che lo rende unico e' la sua "personalità"; non ama il branco, cresce isolato, ed a parte la forma che lo caratterizza non ce ne' uno uguale all'altro. Uno ha le foglie, l'altro ha le foglie e il fiore, l'altro ancora ha solo il fiore... Proprio come gli ubriaconi sembra che ognuno abbia la sua personalissima storia da raccontare! Ora però... op op, devo frenare decisamente perché un maialotto sugli 80-90 kili ha deciso di attraversare la strada proprio in questo momento! Lo lascio passare ma ecco che... op op... quando riaccelero scorgo che alla mia sinistra un grosso uccello bianco si e' librato in volo "Kazzo che bello stiamo "volando" paralleli!!!" Per osservarlo meglio regolo la mia velocità in base alla sua. Sembrerebbe una cicogna ma scorgo delle piume rosse sotto il mento: "Chissa' che uccello e'???" mi chiedo. Op op... "Che peccato... si e' appoggiato su un palo borracho!"
Op op... io invece, continuo a volare... :-)))


October 7th 2009
09:45:18 AM

Aggiornamento LasAmericas - Mercoledì 7 ottobre Italo scrive:
"Hola amigos! E scusate la mia lunga assenza ma i problemi si sono sommati portandomi ad una crisi ben più profonda di quella che sembrava. Dopo il freddo patito i giorni scorsi l'estate tropicale è scopiata di colpo. Domenica, dopo 5 giorni di permanenza a Santa Cruz, mi sono avviato verso il Brasile. Fin dalle prime ore del mattino tirava un vento bollente e umido che mi impediva di respirare e sollevava ovunque un gran polverone. Dopo un centinaio di km la strada diventava sterrata per i prossimi 200, brutta e con buche profonde ma comunque percorribile. Dopo i primi km di sterrato però, prima per brevi tratti poi per tratti sempre più lunghi, il fondo stradale si ammantava di uno strato di 10 cm di polvere finissima. Thelma pareva un motoscafo ed io, dopo i primi 10 metri sembravo già un calimero con le ciglia lunghe così...! Guai fermarsi o rallentare... e senza neanche la possibilità di vedere il fondo stradale, l'equilibrio era solo ed esclusivamente "questione di c_u_l_o"! Ero solo al decimo km e seppur a malincuore, in un tratto pulito non ho esitato a girare la moto e tornare indietro :-((( per uscirne in piedi da quel mare di "cipria" è stata durissima!! Ma questo è niente; il virus intestinale Boliviano mi ha preso fin da subirto, ed ancora non riesco a domarne le "effervescenze". Insomma, spuzzi violentissimi uniti a grandi dolori di pancia! Come se ciò non bastasse, a causa del cibo piccante e qualche birra di tropo, un feroce attacco di emorroidi mi sta infiammeggiando il buco del @@@@!!!! Fosse finita qui: un violento mal di stomaco mi chiude l'esofago ed il caldo umido tropicale mi fa sudare da bestia. Negli hotel, dormire in quelle stanzette bollenti raffreddate dal ventilatore è una tortura: Di notte continuo a sudare e violenti crampi mi svegliano continuamente... La realtà è che sto soffrendo una brutta crisi di adattamento, e faccio una fatica dannata a "prendere le misure" a questa che sempre di più si sta rivelando una MAGISTRALE e MAIUSCOLA AMERICA!
Di buono c'è che la mia schiena non ne risente di nulla, così come Thelma, impassibile a tutto... una vera regina!!!
Ora vi chiederete com'è il mio morale???? Beh ragazzi, è proprio in questi momenti di crisi che aumenta la mia convinzione... certo questa potrebbe non essere l'ultima e neanche la più grave di tutte, ma al contrario, si va rafforzando in me la sicurezza che nulla... ma proprio nulla... riuscirà a fermare il mio progetto!!! Quindi amici restate connessi poiché presto vi porterò alla Terra del Fuoco, e poi diritti come fusi verso l'Alaska... Yeah!!!! :-))) Con il volere di Dio ovviamente...
Con amore Italone"


October 2nd 2009
02:03:20 AM

Aggiornamento LasAmericas - Giovedi 1 ottobre Italo scrive:
"Raggiunta la frontiera boliviana di Pôsitos il caos era totale: povera gente che si accalcava a superare la frontiera spingendo carretti carichi di ogni tipo di merce; sachi di cemento, rotoli di carta igienica, bibite, vecchissimi ricambi d'auto e altro ancora... I lati della strada invece erano occupati da venditori. Calzolai, gommisiti e similpaninari non mancavano di certo. Tutti insieme per dare forma e vita ad uno di quei confini d'altri tempi, quando viaggiare era molto piu' difficile e romantico di adesso. Il ricordo e' volato a diversi anni fa, quando io, ancora "cucciolo" aprivo per la prima volta gli occhi sul mondo... Di questa realta' cosi' diversa dalla mia io ne ero affascinato, o meglio, rapito, ma al tempo stesso molto intimorito. Bramoso ho scattato un mucchio di fotografie ma, proprio come allora, sbagliando tutte le inquadrature per troppa foga!! :-(( E' stato bellissimo, un po' come ritornare bambino... La Bolivia poi che sorpresa, gente calorosissima e disponibile. Attratto dalla bandiera che sventolava su un palo per nulla rassomigliante ad un pennone, mi sono fermato in un accampamento miserissimo, baracche fatte di stecchi senza acqua ne eletricita'. La gente pero' mi e' apparsa fiera ed ospitale. Mi hanno offerto la "cicia", il whiskey boliviano, acidissimo e forte che non vi dico... poi sono ripartito belo alticcio... HIC!! Eh eh eh eh A parte questo ieri ho avuto una crisi bruttissima, uno di quei momenti in cui ti chiedi: "Ma che kazzo ci sto a fare qui????" Sono cose che succedono, e che voi con il vostro calore riuscite a farmi passare velocemente... Grazie davvero!!!
Superata la crisi, proprio come il sole dopo la tempesta, ieri sera ho conosciuto una bella cica. Vabbe' poi non e' successo niente ma.... non e' mica sempre domenica??!!! :-)))
Un abrazo caliente dal vostro Italone."


September 27th 2009
03:00:42 PM

Humauaca nord Argentina
Yeah ragazzi. svegliarsi al mattino senza sapere dove saro' stasera... e' questo che mi esalta!!! Sto vivendo giornate icredibili. I momenti di difficolta' di solitudine non mancano di certo ma basta non lasciarsi prendere dallo sconforto che succede sempre qualcosa di bello. Qualche incontro. una scena che magari mi fa sorridere. o riflettere. I panorami poi mi rapiscono completamente. Ampie vallate versi e coltivate si alternano a tratti desertici cosi' impressivi da farmi sognare...Mi fermo a sotografare uno scorcio che mi sembra eccezzionale, riparto, ma 1 km piu' avanti e' tutto diverso ed ancora piu' bello... devo fermarmi di nuovo... Non riesco a fare km bramoso come sono di cogliere gli scorci migliori di questi paesaggi belli da togliere il respiro! La sera sono stravolto sebben i pochissimi km percorsi... insomma una vitaccia... e tutto questo per voi!!! ih ih ih ih comunque domani entrero' in Bolivia, sono molto curioso, tutti me ne hanno parlato come la perla dell'America latina, ma sono anche un po' preoccupato per le notevoli altitudini che la contraddistinguono. Di pari passo al mio "ablar" che va migliorando di giorno in giorno, anche per la Bolivia io e Thelma ci stiamo organizzando per fare sempre del nostro meglio!!! :-))


September 23rd 2009
08:55:42 AM

Aggiornamento LasAmericas - Martedì 22 settembre Italo scrive:
"Certo il cactus è il re del deserto ma la pianta che più di tutte mi ha impressionato è il "palo borracho", letteralmente "albero ubriaco". Ha il tronco molto corto e tozzo, a forma di botte (ecco da dove deriva il nome) ed i rami sono molto grossi con delle enormi spine. Il suo fiore poi sembra un batuffolo di cotone! Eh Eh, veramente uno scherzo della natura... Uscito dalla zona desertica, verso Tucuman è il momento della raccolta della canna da zucchero, ed un infinità di lunghi convogli di carri trainati da vecchi trattori si dirigono verso lo zuccherificio. Nel nord già si avverte la primavera, ed i colori forti cominciano a prendere il posto degli smorti colori invernali. Superata la zona della canna da zucchero ed imboccata la valle del rio Los Soso, ragazzi, mi si apre il cuore! Il corso del rio ingrossato dal disgelo è demarcato da frondosissime querce, sui cui rami più grossi, proprio come fossero dei parassiti, crescono dei bellissimi fiori rossi!!! Mucche, cavalli, pecore e maiali pascolano liberamente per la stretta vallata. A 2000 la vallata si distende a formare uno incantevole lago, più su, solo montagne gialle dell'erba che non ha ancora risentito del cambio di stagione. A 3016 Thelma comincia a prenderci gusto ma... il passo Infiernillo decreta inconfutabile il cambio di pendenza! Yeah che giornata!!! Stamattina invece, entro in un bar e scambio due chiacchiere con il proprietario. Ben presto le chiacchiere diventano quattro. Pare una persona semplice e molto profonda. Ha una risata gioviale come pochi ed è un filosofo di vita. Dice di avere 4 figli con 4 mogli diverse e quando mi rivela i suoi 55 anni resto di stucco... gliene davo 40 al massimo!! Quando gli chiedo il suo segreto risponde: "sono sereno, io vivo per vivere e non per lavorare come fate voi in Europa!!" Beh... come dagli torto???
Anzi propone che se mi fermo questa sera chiude il bar e facciamo insieme un asado all'insegna dell'amicizia...
Io? Come potrei rifiutare l'invito di un tale maestro?????????????????"
Italo Barazzutti by Simone Marchetti


September 21st 2009
05:33:06 AM

Aggiornamento LasAmericas - Domenica 20 settembre Italo scrive:
"Dopo circa 1500 km sono a Catamarca, N-W Argentina. Certo che l'Argentina è un grande paese, e non solo per il suo notevole passato, ma per le dimensioni e le caratteristiche del suo territorio. Da Buenos Aires diretto verso San Louis, l'Argentina è cambiata notevolmente. Abbandonate le sporche e sovrapopolate periferie, attraverso una vastissima zona agricola, con enormi macchinari intenti a preparare il terreno per l'imminente semina. Città pulite ed ordinate denotano un tenore di vita sensibilmente più alto. Verso San Juan invece, enormi distese destinate alla produzione di vino... buono! :-)) Dopo viene il bello, diretto verso "la valle della Luna" il deserto prende il sopravvento... ma che deserto ragazzi, arbusti di diversi colori, rocce che assumono le conformazioni più strane ed i mitici cactus!! L'asfalto è buono, e la strada che lo taglia dritta come un fuso è completamente sgombra. Il nastro d'asfalto segue fedelmente la morfologia del territorio ed è caratterizzato da profondi avvallamenti che si susseguono, creando un piacevolissimo effetto altalena nelle budella... Thelma a 100 km/h esprime tutto la sua approvazione :-)) L'aria del deserto è tersa, le montagne talvolta rocciose assumono le forme più strane e paiono così vicine da poterle toccare... La "valle della Luna" non ve la descrivo neanche, non ho parole... Ieri invece, attraversando una zona desertica particolarmente inospitale mi sono fermato presso una casa isolata da tutto. L'allevamento delle capre è il loro unico sostentamento. Stavano mangiando e mi hanno invitato alla loro mensa. C'erano diversi bambini e dopo pranzo un adulto strimpellava una chitarra... E' stato veramente un bel momento...
Come sempre Thelma ha fatto la sua parte ed i bambini, e non solo loro erano strafelici dell'intermezzo.
Quando me ne sono andato poi, il padrone di casa nel salutarmi era visibilmente commosso... Io? YEAH... grande Italo!!! Gioisco nel constatare che il mio spirito non è cambiato... Italo e Thelma, sempre insieme, in viaggio per amicizia!!! Vi ringrazio per i vostri commenti, non li replico poiché non ne ho il tempo ma ricordate che li leggo sempre con grande attenzione e piacere!!! un beso"
Italo Barazzutti by Simone Marchetti


September 17th 2009
01:04:14 AM
Aggiornamento LasAmericas - Martedì 15 settembre Italo scrive:
"Risalire sulla "regina", non solo per un giretto in città ma per cambiare contnuamente orizzonte., è un emozione che si ripete e che gli anni non hanno attenuato... 57 anni fa, Alberto Granado ed il suo amico Ernesto Guevara de la Serna, partivano da plaza Once di Buenos Aires in sella alla Poderosa. Il 4 gennaio era piena estate, e diretti verso sud Ernesto imponeva all'amico una tappa a Miramar, per salutare la sua "Ciicina" che vi si trovava in villeggiatura...
Ora, dalla medesima plaza Once di Buenos Aires con una lacrimuccia parto anchio...
In sella a Thelma ovviamente!:-))
Da questo lato del pianeta l'inverno sta volgendo al termine ed oggi, timidi raggi di sole mitigano le fredde tmperature de giorni scorsi. Ê primavera! E quale momento migliore per l'inizio di un grande viaggio??
Nonostante ciò non è ancora la stagione adatta per puntare a sud ed Inizialmente, ho deciso di seguire altre rotte, verso scenari che mi hanno decantato come straordinari.... e chissà che non trovi una Cicina anchio... Yeah!!!"
Italo Barazzutti by Simone Marchetti


September 14th 2009
10:06:28 AM

LasAmericas aggiornamento - Domenica 13 settembre Italo scrive:
"Da quando ho raggiunto Bilbao per l'imbarco, ormai circa 40 giorni fa, non ho fatto altro che esercitare la mia pazienza; e consapevole che i grandi obiettivi non si raggiungono altrimenti, mi sono piegato di buon grado. In questo periodo sono sempre rimasto molto concentrato. continuando a "maneggiare' affinchè tutto vada per il meglio. In nave non mi sono mai lasciato prendere dalla pigrizia, ed approf*****ndo della scarna palestrina di bordo ho tenuto un programma di allenamento molto semplice, ma seguito con grande costanza. Parallelamente al mio corpo non ho trascurato la mente, questa giocherà un ruolo fondamentale quando, stanco, stressato ed in preda a mille difficoltà mi chiederò: PERCHÊ? Oppure MA CHI KAZZO ME L'HA FATTO FARE DI ESSERE QUA????? Succederà.... succederà certamente, ed tal caso, quando il fisico stremato non riuscirà più a dare risposte forti dovrò rimanere concentrato: motivazione, desiderio assoluto... saranno qiesti i miei fiori all'occhielll! Thelma, da vera regina appare perfetta ed impassibile: pronta ad esaudire ogni mio desiderio, o a castigarmi, se non dovesse ritenermi all'altezza.! Fra noi c'è un legame che da 15 anni. cresce di chilometro in chilometro, ma questo non basta per addomesticare i suoi 470 kg misurati alla partenza con il pieno di benzina. Certo il feeling è indispensabile per destreggiarla al meglio su strade accidentate, ma quando la velocità decresce sotto la soglia di equilibrio... un appoggio solido diventa indispensabile!! Muoverla da fermo poi.... Infine, la mia schiena rattoppata, potrà resistere solo se sorretta da una tonica muscolatura.... .... Bè ragazzi, questo è ii mio impegno più grande, e sospinto da quell'entusiasmo che non conosce età mi sono preparato nel migliore dei modi... Intanto per ora, fermo a Buenos Aires continuo ancora ad allenare la pazienza! Non posso certo dire ke mi sto annoiando, tutt'altro ma... non vedo l'ora di percorrere qualche migliaio di km!!!!!! :-)))"
Italo Barazzutti by Simone Marchetti


September 9th 2009
10:14:03 AM

Aggiornamento LasAmericas - Mercoledì 9 Italo scrive:
"Hola amigos! A Buenos Aires fa un freddo cane, con degli sbalzi di temperatura a cui decisamente non sono abituato. Ma non vi ho raccontato che venerdì, allo sbarco dalla nave,.c'era ad attendermi un amico di Buenos Aires che vive in Italia!!! Non ne sapevo nulla ed è stata una fantastica sosrpresa! Sabato sera insieme ad altri amici eravamo invitati a casa di sua sorella per vedere Argentina-Brasile (3a1 per il Brasile) partita di qualificazione per i mondiali. Vi lascio immaginare la delusione degli astanti ma a fine match, era pronto un impressionante ASADO argentino!!! Kili e kili di vari tagli di formidabile e tenerissima carne cotti alla griglia con una perizia in cui c'è tutta la tradizione argentina! Confesso che pieno come un otre ho boccheggiato tutta la notte, ma, ho fatta una scorpacciata...!! :-))) Il mio amico sabato se ne tornerà in Italia, io invece per ora mi dirigerò a nord, alla ricerca di climi più miti in attesa della stagione estiva che mi permetta di raggiungere la Terra del Fuoco. Ragazzi non so perchè ma... credo che quasi certamente andrò a "svernare" sulle soleggiate coste brasiliane! :-)))) YEAH!!!!!!"
Italo Barazzutti by Simone Marchetti


September 4th 2009
05:53:21 AM

Aggiornamento LasAmericas - Venerdì 4 settembre Italo scrive:
E' con una lacrimuccia di commozione che vi annuncio che io e Thelma siamo di nuovo on the road, Buenos Aires , è raggiunta!! YEAH!!!! Ne sono felicissimo ma, dopo 26 gg di navigazione lascio la nave con un filo di nostalgia. Si è rivelata non solo maestra: si è presa cura di me come una mamma premurosa, la notte poi, mi faceva cullare dall'oceano...
Diretti verso sud ovest mi ha condotto attraverso 80 paralleli e 5 fusi orari. Da un emisfero all'altro superando l'Equatore, mi ha fatto toccare ben 3 dei 5 continenti! Quante emozioni ho vissuto...... E' stato così ke, stamattina, proprio mentre seduto sul water ragionavo sugli ultimi accadimenti, mi chiedevo: «Ma kazzo ragazzi, per il mio grande viaggio che sta per cominciare, poteva esserci un prologo migliore?!?!?». :-))) Un abbraccio di nuovo on the road!!!
Italo Barazzutti by Simone Marchetti


September 1st 2009
03:41:17 AM

Aggiornamento LasAmericas - Martedì 1 settembre Italo scrive:
"Stiamo risalendo il Rio della Plata per raggiungere il porto di Zarate, ormai lo sbarco a Buenos Aires è imminente!
A Rio de Janeiro ho avuto modo di dare un'occhiata al forum. Yeah ragazzi!!! Vii ringrazio tantissimo tutti quanti!! Las Americas non è nemmeno partita che già conta così tanti sostenitori... Non avete idea di quanto mi faccia bene il vostro calore, e se anche in mare vi sono parso avvincente, sono certo che "on the road", saprò fare anche meglio! Per intanto, chi ritenesse di far conoscere ad altri il mio viaggio attraverso forum o mailing list, sappia che mi avrà dato una mano...
Cè dell'altro...? Ah sì!! Forse siete curiosi di sapere com'è Copacabana???
Una "mezza luna" di sabbia fine e bianchissima. L'oceano, vi si infrange con tutta la sua forza e l'acqua, che stavolta si confronta con un fondale diverso, assume una colorazione verde smeraldo molto suggestiva. Il Pao de Açucar sullo sfondo completa la magia della spiaggia più famosa del mondo!
Ho dimenticato qualcosa??? Ah sì... WOH, certe sventole.!!!!! :-)))))
Dai ragazzi tenetevi pronti, presto vi porterò nel grande cuore latinoamericano!!"
Italo Barazzutti by Simone Marchetti


August 28th 2009
01:08:20 PM

Aggiornamento LasAmericas 2009-10 - Venerdì 28 agosto Italo scrive:
"Yeah, mancano ancora una decina di giorni prima di sbarcare a Buenos Aires, ma intanto sono a Rio de Janeiro!!!!!!
Che esperienza ragazzi!? 6 giorni full immersion in un oceano cristallino che assume il colore del cielo. Grigio, e cupo sotto i minacciosi nuvoloni tropicali, ma pronto a virare in un blu intenso non appena si apre uno spiraglio.
La in fondo, l'orizzonte si confonde con l'infinito ed al tramonto, una palla di fuoco vi si posa delicatamente prima di venire inghiottita da quest'immensità! Gli ultimi bagliori lasciano ben presto il posto alle tenebre...
6 giorni di traversata. Un'unica liinea retta a sud-ovest che parrtendo da Freetown, in Sierra Leone, interseca l'Equatore prima di toocare il tropico del Capricorno esattamente a Rio de Janeiro!
Quante cose ho.imparato... e quante ore ho passato sul ponte di comando a scrutare l'orizzzonte... tanto che, quando ho avvistato 'terra" un po' Cristoforo Colombo mi son sentito anchio...!
L'ingresso in porto è spettacolare e siamo appena passati sotto il Pao de Açucar!
Ora che posso sbarcare però... che ne dite se faccio un giretto per Copa Cabana?!?! ;-)))))"
Italo Barazzutti by Simone Marchetti


August 22nd 2009
01:27:30 AM

Las Americas Aggiornamento - 21 Agosto 2009
Ciao ragazzi, Italo mi ha scritto un sms, è in Sierra Leone, da li non riesce a connettersi ad internet ma vi manda comunque un abbraccio a tutti quanti!
Ora salperanno per Rio de Janeiro, prossimo aggiornamento fra circa una settimana dal Brazil...
Ciapet ;¬)


August 19th 2009
12:38:56 AM

Aggiornamento Las Americas - Martedì 18 agosto Italo scrive:
"Siamo fermi al porto di Dakar in Senegal. La nave ha una dimensione veramente impressionante, più la vivo e più me ne rendo conto.. Assistere poi all'apertura della rampa di carico dalle dimensioni assolutamente inusitate, e vedere un orda di senegalesi che si avventano per le operazioni di carico e scarico dei vari macchinari stivati all'interno, ti porta in un atmosfera così surreale di cui è difficile rendersene conto... Durante la navigazione invece, a prua mi piace osservare l'imperturbabile incedere, mentre ai pasti, istigato dall'ottima cucina e stimolato dall'aria di mare, ho un appetito fuori dall'ordinario. Più di tutto però, in un ambiente così ristretto e con Thelma in fremente attesa, sto allenando con disciplina una componente importante nella realizzazione di qualsiasi grande progetto: la PAZIENZA! :-))
Un abbraccio da un navigatore di terra SOLO momentaneamente in prestito al mare. Ih ih ih"
Italo Barazzutti by Simone Marchetti


August 14th 2009
01:46:31 AM

Aggiornamento Las Americas - Giovedì 13 agosto Italo scrive:
"Siamo fermi a Casablanca in Marocco; il porto è un kasino inimmaginabile anche se mi hanno detto che i prossimi 3 scali africani sarà anche peggio... In serata dovremmo ripartire per Dakar! Fra i miei compagni di viaggio ci sono 3 coppie di francesi, tutti camperisti in procinto, chi più chi meno, di girare le Americhe come me. Passano gran parte del loro tempo a comparare e a perfezionare l'uso delle loro sofisticate tecnologie satellitari, e non si capacitano di come io non sia dotato neanche di GPS!
E' ovvio che dopo i convenevoli sono stato tagliato fuori... Il comandante invece,che sulla nave ha potere assoluto, è un napoletano verace, così come tutti gli ufficiali di bordo. E' una persona molto alla mano, letteralmente innamorato del mare. Mi racconta storie incredibili ed io sono ammaliato ad ascoltarlo... Quando poi lo sento impartire importanti ordini di manovra nel suo fioritissimo dialetto napoletano...!!! :-)))"
Italo Barazzutti by Simone Marchetti


August 13th 2009
02:47:58 AM

Aggiornamento Las Americas - Mercoledì 12 agosto Italo scrive:
"Sono a Casablanca in Marocco, per il primo scalo africano. La vita a bordo è interessantissima ed è completamente un altro mondo... Passo la maggior parte del tempo sul ponte di comando, a scrutare l'orizzonte insieme ai manovratori che sono tutti filippini. Ieri mattina ho visto una scena incredibile: centinaia di delfini che nuotavano saltando fuori e dentro dall'acqua proprio di fronte noi... Woh stupendo!!
Con i filippini esercito benissimo il mio inglese; curioso e attento sto imparando tantissime cose su questo mondo così affascinante. Il cuoco è napoletano e sentirlo cantare "O sole mio" in cucina è garanzia di qualità. Di notte poi, coccolato dal rollio faccio certe dormite che... Yeah!!!"
Italo Barazzutti by Simone Marchetti


August 11th 2009
02:03:29 AM

Aggiornamento Las Americas Lunedì 10 agosto Italo scrive:
Ragazzi mi sono imbarcato e.... neanche con uno YEAAAHHH lungo da qui all'Argentina riuscirei mai a rendervi l'idea del mio stato d'animo. Stamattina ho percorso quei 50 km che mi separavano dal porto in totale apnea, nel timore che il diavolo all'ultimo momento potesse metterci lo zampino. Ora invece mi sono rilassato.... Con l'esperienza del comandante della nave, e il volere di Dio ovviamente, LAS AMERICAS presto avrà inizio!! La cabina è confortevolissima e si mangia bene. Ho saputo che faremo 8 scali commerciali (4 in Africa e 4 in Sud America) prima di raggiungere Buenos Aires, ma è comunque fortemente sconsigliato scendere dalla nave. A bordo c'è la TV con diversi DVD, una biblioteca ed una piccola palestra, ma a parte queste cose di contorno, in uno dei prossimi post vi spiegherò cosa farò per non annoiarmi... Per ora un immenso abbraccio a tutti
Italo Barazzutti by Simone Marchetti


August 10th 2009
04:24:04 AM

Las Americas Aggiornamenti - Domenica 9 agosto Italo scrive:
"Hola amigos! Innanzitutto vi ringrazio per i vostri post... con la carica ke mi date potrei attraversare l'oceano a nuoto.... Peccato che Thelma non sa nuotare Eh eh
Sono campeggiato da 2 giorni proprio di fronte al maestoso oceano Atlantico. Di notte sento infrangersi le onde sulla spiaggia, ma purtroppo il tempo è orribile e fa anke freddo... Domani dovrei imbarcarmi sull'agognata nave, a riguardo Invece, volevo chiarire perkè senza esitazioni ho optato per la nave piuttosto che affrontare il lungo trasferimento con un veloce e pratico aereo. Ora quindi vi chiedo: secondo voi potevo pensare di separarmi da Thelma quando non fosse stato strettamente necessario? Ed ancora: per le lunghe traversate impossibili via terra esiste un mezzo di trasporto più romantico di una nave??"
Italo Barazzutti by Simone Marchetti


August 8th 2009
01:17:05 AM

DA ITALO BARAZZUTTI:
Sono a Bilbao in Spagna in attesa dell'imbarco. Oggi ero felicissimo quando per la prima volta in vita mia ho visto l'oceano, l'acqua ke si infrangevano sugli scogli era di un celeste incredibile. Pensare ke presto l'attraverserò tutto questo oceano mi esalta. Poi la delusione è stata grande però, quando raggiunto il porto, ho saputo ke la nave ha 4 gg di ritardo ed imbarcherà solo lunedì :-((( Thelma dopo 2000 km di viaggio sembra non esserne neanke accorta. Tutto sommato ha ragione, LAS AMERICAS partirà solo da Buenos Aires!! Eh eh ;¬)


August 7th 2009
12:58:20 AM

"Oggi è stato un gran giorno amici! In una giornata meno calda di ieri, diretto verso Lourdes ho abbandonato l' austera autostrada. e... ke sorpresa!? Prima a serpeggiare fra boschi di acacie, carpini e querce; poi, abbandonata la zona pedemontana, la strada si faceva largo fra infiniti campi di girasole e frumento appena mietuto. Paesotti dove il tempo pare essersi fermato completavano il quadro... Yeah che bellezza!!! Lourdes è un mercato simil cinese ma alla Madonna, ho chiesto un pò di fortuna per me e buon senso per questo mondo che pare averne sempre più bisogno... Ora sono campeggiato al confine Francia-Spagna sotto un frondoso rovere. Domani raggiungerò Bilbao per l'imbarco....
Un beso" Da Italo Barazzutti ;¬)


August 3rd 2009
02:10:57 PM

bè si... cioè... la sera prima della partenza immaginavo di scrivere qualcosa di emozionante tale da rendere l'idea del mio stato d'animo, ma la testa è vuota e non mi viene in mente nulla... so solo che domani partirò per vivere la mia avventura più grande!!!


July 29th 2009
04:03:19 PM

Ragazzi cari, talvolta quando leggo i vostri post veramente rabbrividisco.... Io ce la metto sempre tutta, ma nemmeno voi scherzate con i vostri incoraggiamenti!!
Ce ne metterò ancora di più... e sono convinto che insieme andremo lontano .-.)))